domenica 17 novembre 2019

Bambina di 5 anni gravemente ustionata per una candela: l’appello della mamma | FOTO


La storia di una bambina di 5 anni che ha preso fuoco a causa di una candela profumata che le ha lasciato un terzo del corpo con ustioni di terzo grado.



Quando aveva 5 anni Gianna Wrightman è rimasta vittima di un grave incidente avvenuto mentre si trovava a casa dei suoi nonni. La sua maglietta ha preso fuoco mentre giocava con una candela. La nonna ha spento prontamente il fuoco e ha chiamato un’ambulanza che ha portato la nipotina in un ospedale di Detroit, ma la situazione era grave.

Bambina prende fuoco a causa di un incidente domestico

Sua mamma Rebeka, di 27 anni, è rimasta impressionata quando ha visto la figlia, perché era avvolta dalle bende dalla testa ai piedi. Alla bambina è stato indotto il coma per un mese mentre i medici lottavano per salvarle la pelle. Gianna ha subito un trapianto di pelle sulla parte superiore delle cosce per aiutarla e guarire il 33% del suo corpo con ustioni di 3° grado. Ora la bambina ha 8 anni, ma sta ancora facendo delle cure.Deve infatti affrontare un’operazione di chirurgia plastica al collo, al volto e alle braccia. Mamma Rebeka ha raccontato l’incidente: “Gianna era appena uscita dal bagno così mia mamma le ha dato una maglietta da indossare mentre stava a letto in attesa che io tornassi. Mia mamma aveva appena comprato una candela per profumare la casa, ha lasciato la candela senza sorveglianza perché doveva fare qualcosa in un’altra stanza, mia figlia era curiosa e ha cominciato a giocarci, l’istante successivo era in fiamme”.


La bambina ha iniziato a gridare e così la nonna è arrivata subito. La donna ha chiamato l’ambulanza e Rebeka. “L’hanno messa su una barella e portata dritto al Children’s Hospital di Detroit. La seconda volta in cui l’ho vista non l’ho nemmeno riconosciuta, era avvolta dalla testa ai piedi con le bende e in coma”. La piccina ha dovuto affrontare diverse operazioni e ha dovuto di nuovo imparare a camminare. “Lei ha un donatore di pelle, inoltre molta pelle proviene dalla schiena, il chirurgo le ha graffiato la pelle della schiena e l’ha messa sul tronco, sul petto e sul collo”. Le operazioni non sono ancora finite, Gianna dovrà affrontarne altre crescendo per sistemare la pelle. Quando finalmente sono uscite dall’ospedale, nel dicembre del 2016, Gianna si è dovuta sottoporre a terapia fisica e occupazionale due volta la settimana. Ora la piccola ha 8 anni e ha già affrontato 8 operazioni chirurgiche.

Gianna, a ogni modo, è costantemente sostenuta da tutta la sua famiglia. Rebeka ha grandi speranze per lei: “continuo a credere che il futuro di Gianna sarà meraviglioso, lei ha una famiglia favolosa e la sua mamma, noi tutti la amiamo molto. Non smetteremo mai di imparare cose su bruciature e ustioni perché io e la mia famiglia vogliamo renderle la vita il più confortevole possibile”. La mamma ne approfitta per lanciare un appello agli altri genitori: “Come famiglia abbiamo giurato di non accendere più una candela con bambini intorno e speriamo che condividere questa vicenda incoraggi altre persone a non farlo. Anche se spiegate ai bambini i pericoli del fuoco i bambini sono sempre curiosi. Non voglio che qualcun altro affronti ciò che ha affrontato mia figlia”.Vicenda raccontata sul Daily Mail

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