venerdì 15 novembre 2019

Manovra al pisellino: perché non bisogna farla


Manovra al pisellino

Una delle maggiori preoccupazioni dei neo genitori dei figli maschi è la cura e 
l’igiene del pisellino. I neonati maschi hanno una morfologia diversa dagli adulti e il pisellino ha bisogno di cure specifiche. Cambiare l’anatomia del pisellino di un bambino molto piccolo con manovre forzate può risultare molto pericoloso!

Il pisellino dei neonati

Quasi tutti i maschietti nascono con la punta del pisellino ricoperta dalla pelle, il prepuzio. Se nell’adulto il prepuzio riesce a scorrere e scoprire il glande, nel neonato il prepuzio è più lungo e attaccato al glande. Riguardo le manovre di scollamento alcuni pediatri sono più interventisti, altri consigliano di aspettare la fisiologica evoluzione del pene.

Anatomia del pisellino dei neonati

Nella maggior parte dei neonati lo spazio fra il prepuzio e il glande è inesistente, perché la pelle dell’uno è incollata all’altro. Il pisellino dei bambini è così chiuso perché non può svolgere alcuna funzione sessuale. Inoltre questa conformazione lo protegge dal contatto con feci e urine. Le preoccupazioni che spingono i genitori ad intervenire con manovre di scollamento sono l’igiene del pisellino e la paura di una fimosi.
Tuttavia è bene dare alcune informazioni su entrambe le questioni. La presenza di una fimosi, cioè, un restringimento del prepuzio che rende difficile la scopertura completa del glande nel neonato è una condizione normale. Proprio per questo motivo, per una corretta igiene, la maggior parte dei pediatri sostengono che sia sufficiente lavare i genitali tutti i giorni. Alcuni consigliano però di far scorrere delicatamente la pelle del prepuzio fino al punto di massima apertura gentile, ma senza esercitare alcun tipo di pressione forzata.

Manovra al pisellino: sì o no

Fino ad alcuni anni fa la maggior parte dei pediatri consigliava manovre per anticipare l’evoluzione naturale dei genitali. Ancora oggi tra i pediatri ci sono pareri discordanti circa la necessità di una scopertura del glande fin dalla tenera età. I più interventisti sostengono una tecnica definita ginnastica prepuziale. Tali medici suggeriscono ai genitori di eseguire tentativi progressivi di retrarre il prepuzio. Oppure in altri casi sono i pediatri stessi che provvedono a retrarre in un’unica soluzione il prepuzio. Tuttavia, diversi studi hanno dimostrato che tale pratica può risultare per il bimbo molto dolorosa. Inoltre la scopertura del pene lo espone ad un maggiore rischio di infezioni. Ancora, è stato riscontato un alto rischio di aderenze o cicatrici che possono provocare una fimosi patologica secondaria.
La maggior parte dei pediatri consigliano di non intervenire con manovre, ma di assecondare la normale evoluzione anatomica. Nel corso dei mesi il prepuzio si separerà da solo dal glande. Durante le varie visite di controllo, sarà il medico a valutare lo sviluppo di questa separazione. In molti casi i pediatri, a seguito di una visita più accurata, consigliano l’uso di creme cortisoniche. Tali medicinali vanno applicati facendo scorrere il prepuzio fino al suo limite naturale, senza particolari forzature. Queste creme hanno il compito di facilitare lo scollamento dei lembi di pelle e di scoprire il glande.

In base a diversi studi statistici è emerso che la retrazione del prepuzio è completa a 6 mesi di vita solo nel 25% dei bambini. Solo il 50% dei bimbi di un 1 anno presenta retrazione completa, mentre a 2 anni l’80%.
Solo a 4 anni il 90% dei bambini ha uno scollamento completo. Nel restante 10% le adesioni si risolveranno successivamente senza necessità di ricorrere a terapie chirurgiche. Tuttavia, in alcuni casi, invece, uno specialista suggerirà un intervento di circoncisione.
L’anatomia dei genitali dei neonati può essere diversa da un bambino ad un altro. Il pene di un neonato è in ogni caso differente da quello degli adulti. In caso di particolari preoccupazioni o dubbi specifici sulla conformazione o sull’igiene è bene rivolgersi al pediatra. Il medico di nostro figlio che lo conosce e lo visita saprà darci probabilmente il consiglio migliore.

Nessun commento:

Posta un commento

Ragusa, bimbo abbandonato lascia l'ospedale e torna a casa dalla sua nuova famiglia

  E' una storia a  lieto fine  quella del  neonato abbandonato a inizio novembre a Ragusa  e ritrovato da un passante.