giovedì 30 gennaio 2020

Emma muore a 10 anni per influenza fulminante:"Colpita da febbre alta,era andata in coma"


Una bambina trevigiana di 10 anni, Emma Vitulli, di Silea,  è morta oggi, 29 gennaio, all'ospedale di Treviso a causa di una probabile encefalopatia necrotizzante acuta, classificata come «rara complicanza neurologica post infettiva». 



«Aveva la febbre alta da sabato mattina, non voleva andare giù. Domenica il termometro è arrivato a 41 gradi, e abbiamo chiamato l'ambulanza: era un virus influenzale di tipo B, ma Emma, in pronto soccorso, era vigile anche se molto affaticata, e parlava tranquillamente. Non sembrava nulla di grave. Poi le sue condizioni sono precipitate nel giro di poche ore: a mezzanotte non c'era già più alcuna speranza. La situazione era irreversibile».


Trattengono a stento le lacrime Piera Botter e Marco Vitulli, mamma e papà di Emma Vitulli, la bambina di 10 anni di Silea stroncata, stando ai primi riscontri clinici, da un'encefalopatia necrotizzante acuta causata da una reazione metabolica autoimmune, probabilmente scatenata dall'infezione del virus influenzale. Il decesso è stato dichiarato ufficialmente martedì pomeriggio. Si tratta di una patologia estremamente molto rara - ha sottolineato l'Usl -: nella letterature scientifica sono descritti non più di un centinaio di casi pediatrici a livello mondiale. «La prima Tac aveva dato esito negativo e la febbre si era abbassata - ripercorre quei tragici momenti papà Marco -, ma dopo 10 minuti c'è stata una reazione degli anticorpi, ed Emma è stata trasferita dalla Pediatria alla intensiva. Era già in coma. Per fortuna non ha fatto in tempo a rendersi conto di nulla: è stato tutto così rapido, così veloce, siamo sotto choc».



LA PICCOLA DI CASA
Emma era la piccolina di casa, l'ultima arrivata dopo i due fratelli maggiori Alex, di 22 anni, e Matteo, di 11. Proprio per seguirli da vicino mamma Piera aveva lasciato la fioreria di Silea in cui lavorava per dedicarsi ai figli e alla casa, sempre affiancato dal marito Marco, autotrasportatore per conto terzi. «Emma era la nostra piccola, la piccina, la femminuccia della casa - la descrive mamma Piera -. Una bambina solare, allegra e sana. È sempre stata sottoposta a tutti i vaccini obbligatori e non ha mai avuto problemi di salute». Emma frequentava la quinta elementare alle Tiepolo di Lanzago. «Era brava e faceva i compiti con diligenza - ricorda il padre -, e pochi giorni fa avevamo perfezionato l'iscrizione alle medie, alle Marco Polo». 

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