martedì 14 gennaio 2020

Me contro Te al cinema:"Il nostro film contro la noia e la tristezza"



Luigi Calagna Sofia Scalia meglio conosciuti come Luì e Sofì hanno risposto ad alcune domande al giornale Il Mattino sul loro film che uscirà il 17 gennaio al cinema.



Vi siete domandati quale sia il segreto del vostro successo?
«Ci abbiamo pensato spesso e ci è stato domandato ancora più volte. Noi crediamo che dipenda dalla nostra spontaneità: non recitiamo un ruolo, siamo proprio così e il nostro pubblico ci vuole bene per questo».



Ma avete scelto fin dall'inizio di rivolgervi ai più piccoli?
«In realtà no. Nei nostri video ci piace fare quello che ci fa ridere. All'inizio li vedevano solo i nostri amici, poi a poco a poco la platea si è allargata e abbiamo visto che la maggior parte dei messaggi ci venivano dai più piccoli, così abbiamo capito che erano loro i nostri fan più fedeli».



Questo ha cambiato qualcosa per voi?
«Ci ha obbligato a una maggiore responsabilità: sappiamo di dover stare attenti ai messaggi che mandiamo. Per esempio noi amiamo molto i nostri cagnolini e ci teniamo che i bambini capiscano che gli animali non sono giocattoli. Poi non vogliamo assolutamente influenzarli schierandoci in alcun modo. Dal punto di vista del merchandising ci associamo solo ai brand che condividono la nostra etica».



Un film è diverso da una storia su Instagram, o un video su youtube. Come avete affrontato questo salto?
«Consapevoli che dovevamo farci aiutare da chi ne sapeva più di noi, a cominciare dal regista. Noi avevamo pronto il soggetto, perché il Signor S è un antagonista che già esisteva nelle nostre storie, ma poi per la sceneggiatura ci siamo fatti aiutare da Emanuele Canonico e Andrea Boin. Anche il fatto che il film sia prodotto dalla Warner non è un caso, visto che i nostri riferimenti cinematografici vengono da loro: sono I Goonies per Luigi e Scooby Doo per Sofia. Poi naturalmente c'è stato anche Stranger things, che ci ha dato molte idee per il tono del film».

Ma chi è il Signor S per voi?
«La noia e la tristezza: è il simbolo di tutto quello che potrebbe irrompere nel nostro mondo fatato, turbandone l'equilibrio».



Com'è una giornata tipo in questo vostro mondo?
«Ci svegliamo, ci prepariamo e giriamo il primo video della giornata, poi c'è il pranzo e un secondo video, perché poi ci sono giorni in cui non possiamo girarli, essendo impegnati magari con un nuovo libro, con le canzoni, o con gli album di figurine, quando possiamo ne prepariamo sempre qualcuno di scorta. Poi c'è la gestione dei social. Insomma lavoriamo sempre per dieci ore al giorno, ma questo non ci pesa: dobbiamo solo mostrarci per come siamo, è facile. La nostra disciplina è stata utile sul set, era solo un po' faticosa per noi la sveglia presto al mattino».



Quindi ci sarà un secondo film?
«Il soggetto è già pronto e a noi piacerebbe, prima però abbiamo un progetto musicale. Pubblicheremo un cd musicale: due canzoni sono già nel film, le altre le conoscerete a tempo debito».

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