lunedì 23 marzo 2020

Bonus 600 euro per i lavoratori: ecco chi può riceverlo e come fare domanda




Le istruzioni dell’Inps per commercianti,
artigiani, agricoltori, liberi professionisti, lavoratori dello spettacolo e stagionali del comparto turistico

Lavoratori autonomi, commercianti e artigiani, cococo e liberi professionisti, lavoratori stagionali del comparto turistico, lavoratori agricoli e del comparto spettacolo: per tutti questi soggetti le cui attività stanno risentendo dell’emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19 il Decreto Cura Italia ha introdotto, come è noto, alcune indennità di sostegno. 

A erogare il bonus da 600 euro sarà l’Inps che, come informa una nota, sta ora provvedendo a mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati, nel più breve tempo possibile, le procedure telematiche per la trasmissione delle domande ai trattamenti previsti.

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Attraverso una apposita comunicazione (messaggio n. 1288 del 20 marzo 2020) l’istituto illustra sinteticamente le diverse prestazioni previste e fornisce le prime indicazioni operative.  Ecco a chi spettano i bonus da 600 euro previsti per il mese di marzo e come fare per averli. Ricordiamo che gli importi non sono soggetti a imposizione fiscale.

Indennità liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi
A tale indennità possono accedere:

- liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del T.U.I.R., iscritti alla Gestione separata dell’Inps;
- i collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’Inps.

Ai fini dell’accesso all’indennità, queste categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.

Indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali
A tale indennità possono accedere i lavoratori iscritti alle seguenti gestioni speciali:

- Artigiani
- Commercianti
- Coltivatori diretti, coloni e mezzadri

Anche per queste categorie per accedere all’indennità i lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata Inps.

Stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali
A tale indennità possono accedere i lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020 (in circolare valuteremo l’opportunità di fare riferimento alle attività dei lavoratori impiegati in settori del turismo e stabilimenti balneari).

Anche in questo caso non bisogna essere titolari di un trattamento pensionistico diretto nè di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.
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Indennità lavoratori agricoli
A tale indennità possono accedere gli operai agricoli a tempo determinato e le altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali purché:

o possano fare valere nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente;
o non siano titolari di pensione.

Indennità lavoratori dello spettacolo
A tale indennità possono accedere i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo, che abbiano i seguenti requisiti:

o almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo;
o che abbiano prodotto nel medesimo anno un reddito non superiore a 50.000 euro;
o detti lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto né di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.
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Avvertenza importante
Le diverse indennità di cui sopra non sono tra esse cumulabili e non sono riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.


Come fare domanda
I lavoratori, potenziali destinatari delle suddette indennità, al fine di ricevere la prestazione di interesse, dovranno presentare in via telematica all’Inps la domanda utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per i patronati nel sito internet dell’Inps, www.inps.it.  


Le domande, specifica l’Inps, saranno rese disponibili, entro la fine del corrente mese di marzo, dopo l’adeguamento delle procedure informatiche. 

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