martedì 31 marzo 2020

Buono spesa,da oggi attivi i numeri per richiederlo.Bonus fino a 300 euro a famiglia e lo darà il sindaco



Trecento euro in buoni spesa per ciascun
nucleo familiare, utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari. Così una bozza di ordinanza della Protezione civile per dare attuazione all’annuncio del presidente del consiglio Giuseppe Conte sul sostegno alle famiglie in difficoltà.

La platea dei beneficiari, spiega il documento, sarà individuata dai sindaci «tra i nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti dall’emergenza epidemiologica (...) con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico». Il riparto dei fondi per nucleo familiare «è assegnato una tantum pari a 300 euro».


Un decreto del ministero dell’Interno, di concerto con il ministero dell’Economia, sentita l’Anci, erogherà «ai Comuni la compensazione della spesa sostenuta sulla base dei criteri suindicati entro il 15 aprile 2020».

La bozza visionata indica in 300 milioni la dotazione aggiuntiva del Fondo di solidarietà comunale che dovrà erogare i contributi ai singoli comuni. Nella conferenza stampa di presentazione, Conte ha parlato di una integrazione di 400 milioni. 

L’ordinanza fissa anche degli ammontari minimi per i comuni in base alla popolazione residente: almeno 20 mila euro per i comuni fino a 5 mila abitanti, almeno 50 mila per i comuni tra 5 mila e 30 mila abitanti, 80 mila euro fino 69 mila abitanti e 150 mila euro per i comuni capoluogo.

Nella bozza visionata, l’articolo relativo alle coperture è lasciato in bianco. 
Alle critiche delle opposizioni, che hanno giudicato le misure annunciate insufficienti, hanno replicato fonti del Mef precisando che «ogni polemica politica appare fuori luogo».


L'anticipo di 2 mesi del trasferimento dei 4,3 miliardi del fondo annuale di solidarietà comunale - spiegano da ministero dell’Economia - «assicura ai Comuni la liquidità per far fronte alle esigenze operative indispensabili, la contestuale erogazione di 400 milioni aggiuntivi sarà spesa dai comuni, già nei prossimi giorni, per assicurare tempestivamente ai cittadini più bisognosi e più colpiti dall'emergenza l'accesso ai beni di prima necessità (cibo, prodotti sanitari etc.) 

L'intervento, assolutamente necessario, sollecitato anche dall'Anci, è stato realizzato in modo rapidissimo e con procedure di urgenza per aiutare i sindaci italiani a far fronte in modo diretto e immediato alle numerose situazioni di disagio, come richiede la situazione straordinaria che stiamo vivendo. 

Governo, sindaci, agricoltori, commercianti, reti di volontariato sono impegnati in una impresa senza precedenti di solidarietà per dare un aiuto concreto ai cittadini maggiormente esposti alla crisi generata dal Coronavirus».



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