sabato 14 marzo 2020

Come capire la differenza tra i sintomi influenzali e quelli del coronavirus


Un report aggiornato dell'istituto
Superiore di Sanità fa il punto sui sintomi e sulla trasmissione del COVID-19 per aiutarci a distinguere tra coronavirus e influenza stagionale. Soprattutto come capire quando l'affanno e la tosse sono preoccupanti.

Febbre, tosse e difficoltà respiratorie sono i tre campanelli d’allarme di fronte ai quali occorre rivolgersi al proprio medico per capire se si è in presenza di coronavirus o semplicemente alle prese con l’influenza stagionale. Si tratta di sintomi che però possono essere confusi. 

A fare chiarezza è il nuovo report dell’Istituto Superiore di Sanità, che fa il punto anche sulla trasmissione del COVID-19 e lo stato clinico dei contagiati, partendo dai dati dei pazienti in cura finora.


Le difficoltà respiratorie non sono "il fiatone"

Secondo le analisi dell’ISS sui dati relativi ai pazienti italiani (fino al 6 marzo) la febbre e le difficoltà respiratorie sono i principali campanelli d’allarme della presenza del COVID-19, rispettivamente con l’86% e l’82%. La sola tosse, presente come sintomo iniziale della metà dei casi (50%) non basta, dunque, per sospettare del nuovo coronavirus. «La difficoltà nell’individuare il caso di coronavirus sta nel fatto che le manifestazioni cliniche sono variegate. Il vero discrimine è dato soprattutto dalla presenza di tosse e difficoltà respiratorie, dunque quel senso di mancanza d’aria

Non va confuso con il fiatone che si può avere salendo le scaleL’affanno deve insospettire se lo si prova a riposo, insieme a un aumento del battito cardiaco» spiega il virologo Fabrizio Pregliasco, virologo all'Università degli studi di Milano e direttore scientifico dell’Istituto Galeazzi di Milano.

I “nuovi” campanelli d’allarme

Esistono però altri campanelli d’allarme di cui all'inizio non si è parlato molto: la presenza di diarrea e la perdita di sangue dal naso o dalle alte vie respiratorie (5%). Si tratta di elementi che compaiono dopo una prima fase iniziale, nella quale sono presenti sintomi tipici e analoghi anche all’influenza: naso che cola o mal di gola. 

A questi segnali se ne aggiunge un altro, che riguarda la congiuntivite. Il COVID-19, infatti, non aggredisce solo le vie respiratorie, ma anche le mucose: per questo è possibile che colpisca la congiuntiva, dando luogo alla congiuntivite, l’infiammazione della membrana trasparente che ricopre la parte bianca dell’occhio (sclera) e la superficie interna delle palpebre. 

Si manifesta con lacrimazione, secrezioni, forte bruciore e con la sensazione di avere sabbia negli occhi, che si arrossano.

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