giovedì 12 marzo 2020

Coronavirus, ecco cosa non si pagherà in questo periodo. La decisione del governo.



Non saranno legati al reddito Isee i benefici a sostegno dell'economia azzerata dal
Coronavirus. «Serviranno ad aiutare chi effettivamente è colpito dalla crisi».



MUTUI. L'esempio fatto dal ministro Gualtieri spiega bene che la platea dei beneficiari sarà accuratamente selezionata: «Un dipendente pubblico può pagare benissimo una rata di mutuo ed è in una situazione diversa da chi si trova a non avere più un reddito». Le procedure per ottenerne la sospensione verranno semplificate. Oggi può chiedere il beneficio chi ha subito la riduzione dell'orario o la sospensione dal lavoro, oppure è in seria difficoltà con il fatturato mensile della propria ditta individuale o piccola impresa. Per inoltrare la richiesta è necessario compilare il modulo dedicato disponibile sul sito Consap ( https://www.consap.it/fondi-di-solidarieta/fondo-di-solidarietà-per-i-mutui-per-lacquisto-della-prima-casa/) e rivolgersi direttamente alla propria banca.


AUTONOMI. Oggi il decreto legge del 2 marzo prevede, per i soli comuni della prima zona rossa un'indennità mensile di 500 euro al mese, per un massimo di tre mesi, per i lavoratori che hanno rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, per gli agenti commerciali, per i professionisti e per i lavoratori autonomi domiciliati o che svolgono la propria attività nei comuni elencati. Tale disciplina verrà allargata nel prossimo Consiglio dei ministri anche a favore dei lavoratori dei settori più colpiti, come il turismo e lo spettacolo. Possibile anche la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali.


TASSE. Il governo intende «posticipare una serie di adempimenti per venire incontro alle oggettive difficoltà di contribuenti e operatori del fisco», ha detto Gualtieri. Per imprese e partite Iva l'ipotesi alla quale si lavora è un calo del fatturato di almeno il 25% che darebbe appunto diritto a non pagare tasse e contributi per un periodo limitato di tempo. Si potrebbe prendere come guida il decreto che riguarda la prima zona rossa e che ha sospeso per i soggetti che hanno la residenza, la sede legale o la sede operativa nei comuni interessati i versamenti in scadenza nel periodo compreso dal 23 febbraio al 30 aprile. Fra questi, le cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione; gli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali ed assicurativi; il pagamento delle bollette di acqua, gas ed energia elettrica, fino al 30 aprile, con la previsione di un'eventuale successiva rateizzazione; il pagamento dei diritti camerali.


AFFITTO. Annunciate anche misure di sostegno per chi ha difficoltà a pagare il canone mensile di affitto nei tempi previsti dal contratto senza ledere però i proprietari che dovrebbero pagare le imposte sulle rate dell'affitto che non possono riscuotere.

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