giovedì 26 marzo 2020

Coronavirus, tutti i bonus riconosciuti (e spendibili) durante l’emergenza sanitaria



Questo non è sicuramente un periodo
roseo per l’Italia che, in piena emergenza sanitaria, ce la sta mettendo tutta per contrastare la diffusione del Coronavirus

Le scuole sono state chiuse, i negozi anche (ad eccezione di quelli che assicurano beni e servizi di prima necessità), e il Governo è al lavoro per impedire che questo stop temporaneo delle attività abbia un effetto catastrofico sull’economia. 

Tra gli aiuti approvati dall’Esecutivo durante l’epidemia/pandemia, si fanno comunque strada tutti i bonus – già in auge e in arrivo – riconosciuti (e spendibili) durante il periodo di quarantena. Vediamo quali sono.


Bonus cultura, come gli insegnanti possono spendere i 500 euro della card


Tutti gli insegnanti che rimarranno a casa nelle prossime settimane avranno la possibilità di effettuare acquisti ricorrendo al bonus cultura. I 500 euro della carta docente potranno essere spesi per l’acquisto di libri e materiale didattico vario, e ci sarà tempo fino al 31 marzo per farlo.

Per ovvi motivi, dopo “il passo in più” di Conte, tutti i destinatari del bonus cultura avranno la possibilità di spendere i loro soldi solo ed esclusivamente per gli acquisti online (dato che la quarantena è stata confermata fino al 3 aprile). 

È da escludersi, di conseguenza, l’impiego del bonus per la partecipazione a mostre, concerti ed eventi culturali di vario genere, poiché tutte attività queste sospese fino al rientro dell’emergenza.


Bonus 18enni, cosa cambia ai tempi del Coronavirus

È stato confermato anche quest’anno il bonus cultura 18enni. Tutti quelli che nel 2020 hanno raggiunto o raggiungeranno la maggiore età, infatti, potranno richiedere la card ed utilizzare i soldi in essa erogati (500 euro) per l’acquisto di beni e servizi che servono allo sviluppo della propria cultura personale, ad esclusione di tutti gli eventi (formativi e culturali) che sono stati sospesi dal Governo per via del Coronavirus.

Il bonus di 500 euro è fruibile dal 5 marzo 2020 ma, seppur i requisiti e le regole per richiederlo non sono cambiate rispetto agli scorsi anni, si è ancora in attesa del decreto ministeriale che ne disciplini termini e modalità di utilizzo anche per l’anno in corso. L’emergenza sanitaria che al momento il Paese è chiamato ad affrontare, ovviamente, ha fatto sì che i tempi in questo caso si allungassero. 


Bisogna comunque precisare, a tal proposito, che i fondi per il bonus 18enni sono stati già stanziati dal Governo.

Bonus baby sitter da 600 euro a 1.000 euro

Per andare incontro alle famiglie, il Governo ha deciso di riconoscere i voucher baby sitter a tutti i genitori – lavoratori che non potranno mandare i figli a scuola nelle prossime settimane. Con la chiusura degli Istituti scolastici, infatti, molti sono quelli che stanno avendo difficoltà nel gestire i minori rimasti in casa, sopratutto i più piccoli. 

Per questo motivo, oltre a favorire supporto per la didattica a distanza, l’Esecutivo ha deciso di aumentare da 600 euro a 1.000 euro il bonus in questione.


Il bonus può essere utilizzato solo per pagare baby sitter regolarmente assunte e verrà riconosciuto a tutti i genitori con figli minori di 12 anni. Lo stesso voucher, inoltre, potrà essere utilizzato anche per le badanti che assistono gli anziani, ma solo se l’assistenza riguarda persone non autosufficienti ricoverate in strutture pubbliche prima dell’emergenza sanitaria.


Bonus famiglie, da 300 euro a 500 euro da parte della Regione

In alcune Regioni, come in Liguria, sono stati stanziati dei fondi per andare incontro alle famiglie che – a seguito dell’emergenza Coronavirus – si sono ritrovate a sostenere spese aggiuntive che hanno inciso sul bilancio domestico. 

Il riconoscimento dell’aiuto economico, in questo caso, dipende dal reddito dichiarato dal nucleo familiare, per cui è necessario presentare il modello Isee 2019 per avere diritto all’agevolazione.
Il bonus varia dai 300 euro ai 500 euro a seconda delle Regioni, ed anche le modalità di richiesta non sono uguali su tutto il territorio nazionale. Vista l’intenzione del Governo di procedere garantendo supporto alle imprese e alle famiglie, però, non è escluso che il prossimo intervento di Conte (attualmente al lavoro sul maxi decreto) finisca con l’estendere tale agevolazione a tutte le famiglie in Italia.



Bonus P. Iva, come il Governo intende aiutare i liberi professionisti

Tra le categorie fortemente colpite dalla chiusura delle attività oggi vi sono sicuramente i liberi professionisti. Chi è stato costretto a fermarsi, difatti, ha dovuto rinunciare anche al proprio salario. Il Governo, per questo motivo, è a lavoro per l’approvazione di un bonus che riesca a tutelare anche i titolari di P. Iva.


Le proposte al vaglio sono diverse, mentre per tutti gli altri (i lavoratori dipendenti) Conte ha fortemente incoraggiato lo smart working e, nei casi in cui questo non fosse previsto o possibile, il ricorso a ferie forzate e/o malattia.

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