venerdì 27 marzo 2020

Gravidanza ai tempi del Coronavirus, le 20 cose da sapere


Per migliorare e promuovere la qualità, la sicurezza e l'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita in questa fase di epidemia da Covid 19, la  Regione del Veneto ha risposto alle maggiori preoccupazioni delle donne in gravidanza e delle neomamme.

Le risposte (che si allegano) sono basate sulle evidenze scientifiche tratte dalle Raccomandazioni del 18 marzo 2020 del Royal College of Obstetricians & Gynaecologists e dal Gruppo di Lavoro dell’Istituto Superiore di Sanità con la comunità scientifica italiana dei neonatologi, pediatri, ginecologi e ostetriche (SIN, SIMP, SIP, SIGO, AOGOI, AGUI e FNOPO) coordinato dal Centro Nazionale di Prevenzione delle Malattie e di Promozione della Salute (CNaPPS). La diffusione di queste risposte può aiutare le donne in gravidanza a vivere in modo più sereno e consapevole questo momento importante della loro vita.




Si tratta di 19 domande e altrettante risposte elaborate dalla Direzione Prevenzione della Regione, in collaborazione con il dottor Gianfranco Jorizzo, Responsabile del Servizio di Medicina Prenatale dell’Ulss 6 Euganea, Coordinatore dell’Area Materno Infantile dell’Ulss 6 Euganea, Coordinatore del Comitato Percorso Nascita Nazionale, del Ministero della Salute, e consulente Materno Infantile del Ministero della Salute.

Il dr. Jorizzo e i tecnici regionali guidati dalla dr. Francesca Russo hanno suddiviso le domande e le risposte in tre ambiti principali: la gravidanza, il travaglio e parto, l’allattamento.

Ecco la guida

Coronavirus e gravidanza, le 19 risposte alle domande che tutte si pongono

1. Sono gravida come posso proteggermi dal coronavirus? Devi seguire le indicazioni date per tutta la popolazione, principalmente:

  • Lavarsi spesso le mani
  • Mantenere la distanza tra te e gli altri (almeno 1 metro)
  • Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca
  • Mantenere una buona igiene respiratoria (starnutire o tossire nella piega del gomito, buttare subito il fazzolettino usato, ecc...)


2. Il mio stato di gravidanza mi sottopone ad un rischio di contagio da coronavirus maggiore?
Le donne in gravidanza, al contrario di quanto osservato per l’influenza H1N1 e per la SARS, non sembrano manifestare una maggiore suscettibilità all’infezione rispetto alla popolazione generale né a sviluppare quadri clinici importanti.

3. Sono una mamma in dolce attesa, sono più a rischio di infezioni respiratorie?
La gravidanza è una condizione di rischio per lo sviluppo di infezioni delle vie respiratorie con possibili gravi complicazioni cliniche. Di conseguenza, se presenti sintomatologia respiratoria, richiedi una appropriata valutazione presso il tuo Punto Nascita.

4. Sono gravida e sono coronavirus positiva, posso trasmettere il virus al mio bambino?
Allo stato attuale la letteratura internazionale afferma che il virus SARS CoV-2 non si trasmette da madre a feto. Infatti il coronavirus non attraversa la placenta.

5. Sono gravida e sono coronavirus positiva con sintomi respiratori. Il medico mi ha detto che devo fare la TAC ma io ho paura per il mio bambino.
Non devi temere! La TAC del torace è ritenuta un esame essenziale nella valutazione di tutte le mamme con complicazioni polmonari da COVID 19. Quindi, se vi è indicazione clinica per la tua salute e di conseguenza per quella del tuo bambino, dovrai sottoporti alla TAC senza ritardi motivati dal timore di danni fetali.

6. Sono gravida e sono coronavirus positiva, meglio che esegua il parto cesareo?
L’OMS, il CDC e il RCOG non lo raccomandano. Il taglio cesareo elettivo NON è raccomandato per le donne con sospetta infezione da CoV-2 o affette da COVID-19 salvo specifiche indicazioni cliniche materne o fetali. Le indicazioni al taglio cesareo rimangono le stesse per le mamme non COVID.

7. Sono gravida e sono coronavirus positiva, posso travagliare e partorire in acqua?
Purtroppo NO! Il parto in acqua per le donne con infezione da SARS-CoV-2 va evitato a seguito dell’evidenza di una trasmissione del virus per via fecale.

8. Sono gravida coronavirus positiva e sto travagliando in modo fisiologico presso un Punto Nascita della nostra Regione Veneto. Posso essere fonte di contagio per i sanitari che mi assistono?
Si, sei contagiosa per chi ti assiste al parto. Il parto vaginale è da considerarsi tra le “procedure che generano aerosol” per le quali il Rapporto ISS COVID-19 n. 2/2020 raccomanda le seguenti misure di protezione per i sanitari: mascherine FFP2 o FFP3, camice monouso idrorepellente, guanti, occhiali di protezione/occhiale a mascherina/visiera. I sanitari che assistono al parto utilizzano da sempre i dispositivi di protezione individuale (DPI) e lo stesso avverrà anche per le mamme non COVID ad eccezione della tipologia di mascherina.

9. Sono gravida, il mio partner è positivo, devo fare il tampone?
Si, avverta il Servizio di sanità pubblica della sua Azienda Ulss, anche tramite il numero verde. Le verranno fornite le informazioni su quali comportamenti adottare.

Travaglio e parto


10. Sono una gravida coronavirus positiva (o manifesto sintomi influenzali e non ho eseguito il tampone). Quando entrerò in travaglio dovrò scegliere un Punto Nascita specifico?
Tutti i nostri pronto soccorso ostetrico, Ostetricie, blocco travaglio/parto e terapia intensiva presentano percorsi protetti garantendo:
• per i casi sospetti/probabili un luogo di isolamento (stanza con bagno)
• se sei coronavirus positiva dovrai partorire in un Ospedale dotato di Terapia intensiva per l'adulto perché le complicazioni respiratorie nelle gravide sono superiori


11. Quando verrò ricoverata per partorire, qualora avessi sintomatologia influenzale, cosa devo fare?
Non dovrai fare nulla! Se manifesterai sintomi suggestivi di COVID 19 i sanitari che ti ricovereranno per travaglio ti sottoporranno a tampone per la ricerca del SARS-CoV e, in attesa dell’esito, verrai considerata come potenzialmente contagiata.

12. Sono una gravida al III trimestre e coronavirus positiva, dovrò partorire prima? Potrò fare la peridurale?
Il timing (settimana in cui partorirai), le modalità del parto (parto spontaneo vaginale o taglio cesareo) e la scelta dell’anestesia (peridurale) dipendono dalle tue condizioni cliniche, dall’età gestazionale in cui ti trovi e dalle condizioni di benessere fetale.
La gravida coronavirus positiva asintomatica di fatto avrà timing e modalità identiche alle non COVID.


13. Il mio partner è coronavirus positivo, potrà assistere al mio parto?
Purtroppo sarà impossibile. E’ categoricamente vietato l’accesso ai reparti di Ostetricia ai partner positivi al virus che devono rispettare l’indicazione all’isolamento.

Degenza e allattamento

14. Sono diventata mamma, ho sintomatologia sospetta di interessamento delle vie aeree (o sono coronavirus positiva). Posso allattare?
Assolutamente si!! L’allattamento al seno è sempre possibile e va sempre sostenuto! Dovrai adottare misure di prevenzione e controllo della infezione accompagnata dai sanitari che ti aiuteranno.

15. Sono diventata mamma, ho sintomatologia sospetta di interessamento delle vie aeree (o sono coronavirus positiva). Mentre allatto posso evitare di usare la mascherina?
Assolutamente NO! Dovrai sempre adottare tutte le precauzioni igieniche come l’uso della mascherina, accurata igiene delle mani, pulizia delle superfici.

16. È vero che dopo il parto, a causa di questo periodo di epidemia, non potrò effettuare lo “skin to skin”?
Assolutamente NO! Tutte le madri e i bambini/e, anche se sospetti, probabili o confermati COVID-19, verranno messe nelle condizioni di stare insieme e praticare il contatto pelle a pelle, la KMC (marsupioterapia) e il rooming-in giorno e notte, soprattutto dopo il parto e durante l’avvio dell’allattamento.

17. E se io o il mio bambino dovessimo essere separati per le nostre condizioni cliniche?
Non temere! Verrà garantito un adeguato supporto psicologico a te a al tuo partner.

18. Sono diventata mamma, purtroppo mi hanno trasferita dalla Ostetricia alla Terapia Intensiva/Malattie infettive. Come farà il mio bambino senza il mio latte?
Se le tue condizioni di salute ti impediranno di prenderti cura del tuo bambino o di proseguire l’allattamento diretto al seno, verrai incoraggiata e sostenuta per la spremitura del latte, che verrà poi somministrato in sicurezza al tuo bambino.

19. Sono diventata mamma ma ho paura di non essere in grado di accudire il mio bambino per le paure di contagio di questi giorni.
Non ti preoccupare! Ti verranno dati tutti i consigli e le raccomandazioni per tra cui, indifferibile, quella di evitare contatti con parenti (nonni) ed altre persone come da indicazioni per la popolazione generale. Se necessario ti verrà offerto un sostegno psicosociale di base e un supporto pratico per l’alimentazione del lattante già in reparto.

La società di neonatologia e le iniziative private

Vi ricordiamo inoltre che per la mamma e per il bambino è stato diffuso dalla società italiana di Neonatologia il documento 'allattamento ed infezione da Sars-Cov-2' che offre indicazioni per prevenire ed affrontare i possibili casi di contagio madre-neonato. Da menzionare anche l'iniziativa della dottoressa Valentina Baglioni, ostetrica di Arezzo, che dà consulenze online sull'allattamento alle donne che hanno appena avuto un bambino e che si trovano impossibilitate ad accedere alle attività di sostegno. Un supporto da remoto attraverso chiamate e videochiamate, perché partorire ai tempi del Coronavirus comporta disagi certamente insoliti e, a volte, basta la parola giusta pronunciata da una persona esperta per risolvere una nottata passata in bianco tra poppate e pianti del bebè.  


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