giovedì 26 marzo 2020

Il racconto di Giulia di 24 anni incinta al nono mese e affetta dal coronavirus."Seguite le regole e restate a casa"



Il racconto di Giulia Invernizzi la ragazza di 24 anni,incinta al nono mese affetta dal coronavirus e ricoverata alla clinica Mangiagalli di Milano.Il coronavirus non colpisce solo le persone anziane,ma anche persone giovanissime.



Giulia inizia il suo racconto così:“Sabato scorso mi sono recata al pronto soccorso per un dolore al rene. Le infermiere, quando sono arrivata, hanno subito notato che avevo la tosse e si sono accorte che avevo la febbre: come sappiamo sono i primi sintomi del Coronavirus. Alla luce di questo mi hanno effettuato il tampone e dopo 7-8 ore mi hanno consegnato l’esito dicendomi che ero positiva al virus”.


“Non nascondo che all’inizio l’ho presa malissimo perché, visto il mio stato, le preoccupazioni sono tante: ma anche perché essendo una malattia nuova e abbastanza sconosciuta non avevo idea di come affrontare la situazione. Mi hanno ricoverata la sera stessa in cui mi hanno comunicato il contagio, fino a data da destinarsi: ovvero fino a quando il virus non farà il suo corso. Questo per tutelare la nostra salute, quella dei nostri familiari e quella del bambino che porto in grembo”.

La giovane Giulia ha dovuto affrontare questo maledetto virus che sta facendo molte vittime oltre con la paura per se stessa anche per il piccolo che porta in grembo e che tra poche settimane darà alla luce.


Un pensiero speciale va anche ai medici e infermieri che l'hanno assistita in questo percorso:“Voglio ringraziare le ostetriche, le infermiere, i medici e tutto il personale dell’ospedale per il lavoro che stanno facendo nonostante i turni massacranti, fatti talvolta anche di 13-14 ore di lavoro, in cui riescono a soddisfare tutte le nostre esigenze sia a livello umano che a livello di necessità sanitaria. Sono sempre pronti ad aiutarci e a darci sostegno”.

La giovane lancia infine un appello a chi è fuori: “Ogni giorno passiamo moltissime ore in isolamento in una stanza e pensiamo a tutto quello che diamo per scontato nella nostra vita, come passeggiare o mangiare una pizza con gli amici. Quella che io e altri stiamo vivendo non è certo un’esperienza che auguro, ma insegna molte cose: per questo voglio fare un appello a tutti a rispettare le regole e a restare a casa: dovete salvaguardare la vostra salute e quella di tutti gli altri”.


Ora Giulia è uscita dall'ospedale e sta continuando la quarantena presso il proprio domicilio.

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