domenica 15 marzo 2020

La profezia sul Coronavirus: cosa potrebbe accadere è già scritto nelle parole di una veggente!



Nel vostro girovagare sui social di questi
ultimi giorni, fra le varie notizie sul Coronavirus, vi sarà capitato sicuramente di vedere segnalata tra le tante una profezia legata a questo momento. La profezia sul Coronavirus è associata ad una sensitiva californiana, la scrittrice Sylvia Browne.

Le parole della sensitiva suonano come un presagio di quello che sta accadendo. Infatti, in un libro pubblicato nel 2008 “End off a days” (La fine dei giorni) scriveva:

Entro il 2020 diventerà prassi indossare in pubblico mascherine chirurgiche e guanti di gomma a causa di una epidemia di una grave malattia simile alla polmonite, che attaccherà sia i polmoni sia i canali bronchiali e che sarà refrattaria a ogni tipo di cura. Tale patologia sarà particolarmente sconcertante perché, dopo aver provocato un inverno di panico assoluto, quasi in maniera più sconcertante della malattia stessa improvvisamente svanirà con la stessa velocità con cui è arrivata, tornerà all’attacco nuovamente dopo dieci anni, e poi scomparirà completamente”.

La profezia sul Coronavirus: il libro di Sylvia Browne dice il vero?


Questo libro è stato tradotto anche in italiano con il nome “Le Profezie” e sembra in effetti aver presagito quello che il fenomeno Coronavirus pandemia rappresenta ai giorni nostri. Ma davvero questa signora ha predetto il futuro e ha realmente indovinato?


Alcuni dicono che la profezia che sembra talmente precisa in realtà non avrebbe nulla di sconcertante. Il virus infatti appartiene alla famiglia dei Coronavirus che sono ben noti e studiati da tempo. Quello che è davvero interessante è l’evoluzione del virus e l’impatto che la scrittrice gli ha attribuito nel contesto sociale. Come nel racconto profetico, infatti, la malattia Covid-19 si è sviluppata in inverno, attacca i polmoni e rende necessario l’uso di guanti e mascherine.


Chi legge quelle poche righe in questi giorni, insomma, non ne rimane indifferente. A voler razionalizzare, la profezia del Coronavirus è arrivata alla sensitiva subito dopo la vicenda del virus Sars che per alcuni mesi ha provocato il panico e subito dopo è andato svanendo. In questo caso, forse, la Browne si è ispirata a quello che era successo poco tempo prima con un altro virus. E magari ci ha solo azzeccato!

Quello che ha ispirato la scrittrice, ad ogni modo, resterà un mistero. Ma se profezia di Sylvia Browne fosse vera, dovremmo aspettarci a breve la scomparsa del Coronavirus. Forse, come alcuni dicono, con l’arrivo del caldo, perché il virus sembra non resistere alle alte temperature; o chissà, magari grazie alla scoperta del vaccino. Stiamo attenti però, perché stando alla profezia tra una decina d’anni questo incubo tornerà.




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