mercoledì 8 aprile 2020

Coronavirus, la regola dei 6 secondi per evitare il contagio



Coronavirus, gli scienziati approvano la regola dei sei secondi

Sei secondi massimo di vicinanza,
nel caso in cui non sia possibile rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro. È questa, secondo gli scienziati, la regola che ognuno di noi dovrebbe tenere in mente per contenere il contagio da COVID-19 qualora risulti difficile rispettare la lontananza interpersonale di almeno un metro. A raccomandarlo in particolare sono il professore di chimica e genomica Joshua D. Rabinowitz e la ricercatrice Caroline R. Bartman.

Lo studio

I due, in un lungo ed interessante editoriale sul New York Times, hanno sottolineato l’importanza di analizzare la “quantità virale” a cui è esposto ognuno di noi.
Come per qualsiasi altro veleno, i virus sono di solito più pericolosi in quantità maggiori. Piccole esposizioni iniziali tendono a portare a infezioni lievi o asintomatiche, mentre dosi più grandi possono essere letali

si legge nell’articolo.

 Questo spiega il perché, entrare ad esempio in un ufficio in cui c’è stato un infetto, non è pericoloso come stare seduto accanto ad una persona contagiata sul treno.
Questo può sembrare evidente, ma molte persone non fanno questa distinzione. Dobbiamo concentrarci maggiormente sull’evitare le infezioni con grandi cariche virali, visto che la carica virale influisce sulla gravità della malattia
hanno poi continuato.

La regola dei sei secondi

Da qui l’importanza del distanziamento sociale e delle norme igieniche da attuare, soprattutto se si è in posti chiusi dove le interazioni con le persone positive al coronavirus potrebbero essere più pericolose. Ponendo l’esempio del supermercato, spiegano i due esperti, quando si paga una cassiera le interazioni dovrebbero essere brevi e si dovrebbe cercare di rimanere sotto i 2 metri di distanza per soli sei secondi.

Infine i due concordano sul fatto che, anche quando si tornerà alla normalità, si dovrà continuare ad attuare il mantenimento dello spazio personale ed il lavaggio delle mani, norme essenziali e fondamentali sempre per ridurre le infezioni virali.
I luoghi ad alto rischio per l’esposizione a carichi elevati, ad esempio stadi e sedi di convegni, dovrebbero rimanere chiusi. I servizi essenziali ma rischiosi, come i trasporti pubblici, devono continuare a funzionare. Le persone però devono continuare ad adottare misure di sicurezza come indossare maschere, tenersi a distanza e non viaggiare mai se hanno la febbre
concludono.

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