giovedì 23 aprile 2020

Coronavirus, l'Unicef: «Nessuna traccia in liquido amniotico o latte materno»



«Partorire oggi, in piena pandemia da Covid-19 non è facile, ma dà l'opportunità
di apprezzare quanto sia importante e prezioso il latte materno per tutti i bambini. Ad oggi, non ci sono evidenze di trasmissione verticale del virus, cioè finora nessuna madre ha trasmesso al figlio il virus attraverso l'utero o l'allattamento; non è stata trovata traccia del virus nel liquido amniotico, nel cordone ombelicale, nel colostro o nel latte materno». 

Lo dichiara il presidente dell' Unicef Italia Francesco Samengo. «Secondo l'Istituto Superiore della Sanità se la mamma sta bene, può allattare tranquillamente; se ha qualche sintomo è opportuno che segua tutte le misure igieniche, tra cui il lavaggio delle mani e l'uso della mascherina mentre tiene il figlio in braccio e lo allatta; se sta male, è possibile che debba separarsi dal bambino, ma può comunque fornire il suo latte», sottolinea Samengo.


L' Unicef in Italia promuove il programma 'Insieme per l'Allattamento - Ospedali & Comunità Amici dei Bambinì per diffondere la cultura dell'allattamento e garantire a tutti i bambini una nutrizione adeguata e il miglior inizio di vita possibile. Ad oggi, fanno parte della Rete Unicef in Italia 30 Ospedali - dove i neonati e le loro madri beneficiano dei migliori standard di assistenza in materia di parto e allattamento e 7 Comunità riconosciuti dall' Unicef come Amici dei bambini, 4 Corsi di Laurea riconosciuti Amici dell'Allattamento e oltre 900 Baby Pit Stop - spazi dedicati a tutte le famiglie in cui poter prendersi cura dei propri bambini.

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