martedì 28 aprile 2020

Coronavirus, “reddito di emergenza”: bonus fino a 800 euro a famiglia


Se n’era parlato fin dai primi giorni della crisi sanitaria, all’epoca del decreto Cura Italia a
marzo. Ora il REM, il reddito di emergenza per i lavoratori esaclusi dagli altri ammortizzatori sociali, è pronto a partire.
Sarà ”una misura che possa durare qualche tempo, erogata sulla base del nucleo familiare, con una base di partenza di 400 euro fino a un tetto massimo di 800 euro” in base al numero di componenti. Lo afferma la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, in un’intervista a Fanpage su Facebook.
Tridico
La platea dei beneficiari ”potrebbe essere 1 milioni di nuclei, con una media di 2,5-3 membri a nucleo” e quindi un totale di ”2,5-3 milioni di persone interessate”. La spesa sarebbe ”importante”, pari a circa ”2 miliardi di euro”. Lo afferma il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, nel corso dell’audizione in commissione Lavoro alla Camera.

Catalfo spiega inoltre che ”è allo studio uno strumento attivo” per i lavoratori, che si trovano nella situazione di riduzione dell’orario, ‘occupando’ le ore libere nella formazione. ”Non sarebbe più uno strumento passivo come la cig ma uno strumento attivo” è la proposta della ministra del Lavoro. ”In questo modo manteniamo il lavoratore sul posto di lavoro, con maggiori competenze e sgraviamo un po’ l’impresa del costo, utilizzando le risorse che vengono dall’Europa”. ”Il valore aggiunto sarebbe non solo per le imprese ma anche per il lavoratore”.
Catalfo annuncia poi che ”nei prossimi giorni ci sarà un confronto con le parti sociali” sulla progetto di introdurre dei ”turni per i lavoratori per farli arrivare scaglionati” sui posti di lavoro. La misura, spiega, ”è ancora in una fase di studio ed elaborazione, per avere un percorso condiviso”.
Quanto allo smart working, ”stiamo lavorando su un voucher incentivi per la connettività, per acquisire servizi per famiglie e imprese”. Prima del coronavirus, ricorda, ”era uno strumento utilizzato ma non diffuso, adesso è uno strumento molto diffuso che probabilmente verrà utilizzato nella fase di riapertura delle imprese”, sottolinea. Il governo sta quindi pensando di ”realizzare una rete, quanto più ampia possibile, per poter fare utilizzare a tutti in modo non discriminato tra territori, strumenti del genere” e ”dare la possibilità a tutte le famiglie di poter accedere a internet e quindi agevolare il lavoratore in questo senso”.

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