venerdì 10 aprile 2020

Il coronavirus non ferma i trapianti: in 48 ore altri quattro interventi per salvare dei bambini



L'attività dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù continua a pieno ritmo nonostante l'emergenza coronavirus. 


Nelle ultime 48 ore nella struttura capitolina sono stati eseguiti quattro trapianti di organi solidi, che si aggiungono ai due della scorsa settimana. I chirurghi hanno impiantato un cuore, un fegato e due reni in quattro piccoli pazienti in lista di attesa. Operazioni che hanno richiesto 50 persone tra medici, infermieri, operatori e tecnici sanitari. Tutti i pazienti stanno bene e sono in terapia intensiva.



Ci sono volute 16 ore per il trapianto di cuore in un 12enne ricoverato da un anno. Il piccolo paziente era affetto da una cardiomiopatia restrittiva, come fa sapere il sito del Bambino Gesù, per cui si è intervenuto su entrambi i ventricoli. «Tra la notte di lunedì 6 aprile e quella di mercoledì 8 - si legge nella nota -  il gruppo del prof. Marco Spada, responsabile della struttura complessa di Chirurgia epato-bilio-pancreatica e del Programma di trapianto di fegato, nell'ambito del Dipartimento chirurgico del Bambino Gesù, ha portato a termine due trapianti di rene e uno di fegato. Il fegato è stato impiantato a una bambina di un anno, affetta da malattia metabolica, che attendeva in lista da circa due mesi. I due reni, invece, sono stati impiantati in un bambino di tre anni affetto da displasia renale, in dialisi e in lista d'attesa da quattro mesi, e in un ragazzo di 13 anni già da un anno in lista di attesa per un secondo trapianto: una grave malformazione delle vie urinarie aveva richiesto un primo trapianto nel 2010 che purtroppo, dopo qualche anno, aveva perso funzionalità a causa di rigetto cronico».


«Nonostante la difficile situazione sanitaria causata dalla pandemia da COVID-19 – afferma il prof. Marco Spada - il nostro ospedale continua la sua attività di trapianto di organi, indispensabile per curare bambini gravemente ammalati. Questo grazie anche alla definizione di percorsi protetti, finalizzati a garantire la sicurezza dei bambini e degli operatori. I numerosi trapianti effettuati in questi giorni sono stati possibili grazie all'impegno straordinario di tanti chirurghi, clinici, anestetisti, rianimatori, infermieri, tecnici e personale ausiliario, autisti e personale amministrativo. Non è possibile elencarli tutti, ma a loro va tutto il merito oltre che la mia gratitudine».

«Questi risultati – aggiunge la presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc – ci incoraggiano nel complesso cammino delle settimane di emergenza sanitaria in Italia e ci confermano nella scelta strategica di aver destinato all'assistenza dei pazienti COVID-19 la sede di Palidoro dell'ospedale. L'attività trapiantologica ha potuto così proseguire nella sede del Gianicolo con maggiore rapidità ed efficacia, rassicurando le famiglie sulla totale sicurezza degli interventi. Le buone notizie per i bambini trapiantati e le loro famiglie ci danno gioia e speranza per il futuro, senza dimenticare il dolore delle famiglie dei donatori a cui deve sempre andare il nostro "grazie" riconoscente».

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