lunedì 29 giugno 2020

Dispositivi anti-abbandono per bimbi in auto: 7 genitori su 10 non sono ancora in regola, l'indagine di Bluon



Italia, fase 2 bis: con l’ulteriore allentamento del lockdown, milioni di famiglie, dal 18 maggio, hanno ricominciato a spostarsi. 



Ma come sta cambiando la mobilità soprattutto per i genitori con bambini piccoli? Sono davvero pronti a ripartire e informati su tutte le regole per viaggiare sicuri su strada? Lo scorso 6 marzo, infatti, prima che tutto si interrompesse, sono scattate le sanzioni per gli automobilisti, sprovvisti di dispositivi anti-abbandono, che viaggiano con a bordo bambini di età inferiore a 4 anni.


Bluon, la start up milanese che in risposta a queste necessità ha ideato il dispositivo per bimbi in auto MyMi, compatibile con ogni tipo di seggiolino e con tripla sicurezza, è tornata a fare il punto della situazione con una nuova indagine aggiornata , destinata ai genitori oggetto del provvedimento legislativo. E così si scopre che l’attenzione alla sicurezza in auto, dopo il Coronavirus, si è un po' allentata e che ben 7 persone su 10 non sono ancora in regola e non si sono ancora dotate dei sistemi anti-abbandono, pur conoscendo la legge e nonostante l’auto privata risulti adesso il mezzo preferito, perché più sicuro per evitare i contatti con le altre persone. In merito agli incentivi fiscali inizialmente comunicati dal Governo, se più della metà sta ancora valutando di farne richiesta, c’è chi non conosce questa possibilità e persino chi non è riuscito a portare a termine la procedura. E, anche se nelle prossime settimane si tornerà soprattutto a trovare congiunti e amici e c’è voglia di spazi all’aperto, di parchi e aree verdi, si è molto attenti all’igiene e alle pratiche di prevenzione anche nell’abitacolo dell’auto. La maggior parte delle mamme e dei papà intervistati ha comunque paura a muoversi con i propri figli.

LA RICERCA BLUON PER MYMI

Post-lockdown: i genitori sono spaventati, ma l’auto resta il mezzo più sicuro Se da una parte è forte il desiderio di evasione dopo il lungo periodo di blocco, ben il 65% del campione ha paura di tornare alla normalità e teme che la ripresa massiccia degli spostamenti possa comportare rischi per la salute dei propri figli. Una notevole preoccupazione che si rispecchia sulla decisione, quasi unanime (92%), di eleggere l’auto privata come mezzo ideale per portare in giro i propri bambini, preferito agli altri perché più sicuro nell’evitare occasioni di contatto con altre persone (51%) e, quindi, di contagio. Ma non solo: la scelta è dettata anche perché l’auto garantisce la massima autonomia, come ritiene il 37%, e perché è il mezzo più pratico (36%), in quanto consente di tenere sempre con sé il necessario, come ad esempio il seggiolino.




La ritrovata centralità dell’auto nella vita familiare deve però tenere in considerazione tutte le normative in materia di sicurezza per i bambini: una tra tutte, la legge sui dispositivi anti-abbandono e sulle relative sanzioni in vigore dal 6 marzo scorso. Se difatti nell’ultima survey di MyMi di inizio marzo l'88% delle famiglie non si era ancora attrezzata acquistando un sistema anti-abbandono, ma il 71% si diceva comunque intenzionato a farlo entro i tempi previsti, il dato che spicca oggi è che ben 7 famiglie su 10 siano ancora sprovviste del dispositivo, complice il blocco totale della circolazione durato sino a pochi giorni fa. Ma ora gli italiani sembrano intenzionati ad attrezzarsi in fretta, essendo ben informati sul tema: il 92% degli intervistati dichiara di essere perfettamente al corrente della legge e delle sanzioni che rischia. "A più di due mesi di distanza dall’ultima nostra indagine per il lancio sul mercato di MyMi, dobbiamo fare i conti con un radicale cambiamento dello scenario – ha dichiarato Paco Simone, Founder & CEO di bluon – Un cambiamento dettato dall’emergenza sanitaria subita e dal lockdown, che ha rimesso totalmente in gioco le priorità di ciascuno. È solo con l'avvento della fase 2 bis, lunedì scorso, che le 7 famiglie su 10 ancora sprovviste di dispositivi anti-abbandono stanno correndo ai ripari per dotarsi di dispositivi anti-abbandono oltre alle ormai ben familiari mascherine o gel igienizzanti. L'arrivo imminente dell'estate rappresenta infatti un momento cruciale per garantire la sicurezza dei più piccoli ed evitare le conseguenze tragiche di un’amnesia dissociativa. È per via del prolungato lockdown se il bonus statale è a tutt'oggi ancora disponibile, ma sappiamo che ora, con la riapertura delle attività, sta rapidamente tornando a esaurirsi".




Quanti si adegueranno dunque alla Legge? E che fine hanno fatto gli incentivi del Governo? Tra chi non è ancora in regola, il 67% afferma che comprerà sicuramente il dispositivo anti-abbandono che ha scelto. Il 22% è ancora indeciso sul dispositivo da preferire, mentre solo il 4% afferma che non procederà all’acquisto. Per quanto riguarda invece gli incentivi fiscali messi a disposizione dal Governo, se da un lato il 53% sta valutando di farne richiesta, al contrario c’è chi non è a conoscenza di questa possibilità (18%), e un 14% di famiglie che addirittura, nonostante l’avvio della domanda, non è riuscito a completare la procedura. Nuove abitudini in vista: dove andranno genitori e bambini? Con un occhio a igiene e prevenzione Il Covid-19 ha rivoluzionato la routine giornaliera di genitori e bambini: asili chiusi, nonni lontani e amici per lungo tempo visti in modalità virtuale.


Quali saranno gli spostamenti nelle prossime settimane? Orari di lavoro permettendo, il 43% di mamme e papà porterà i propri bimbi principalmente in visita a congiunti e/o amici, mentre il 35% preferirà riappropriarsi con loro degli spazi aperti di parchi o aree verdi. Molti si spingeranno anche verso nuovi panorami in vacanza: il 22% si recherà al mare, il 15% opterà invece per la montagna. Infine, il 13% continuerà a portarli con sé per fare la spesa o altre commissioni. Il tutto dovendo fare i conti con nuove pratiche di igiene e prevenzione adottate prima di mettersi alla guida. Anche all’interno dell’abitacolo dell’auto, infatti, il 51% è attento alla pulizia delle mani e all’uso del gel igienizzante per grandi e piccoli, il 31% utilizza sempre la mascherina e la fa indossare ai bambini, mentre il 18% pulisce accuratamente il proprio mezzo di trasporto sia prima che dopo il tragitto. C’è comunque un 11% che, pur ammettendo di essere diventato più attento su questo, non ha cambiato particolarmente le proprie abitudini.

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