lunedì 27 luglio 2020

13enne stuprata dopo un pigiama party: il responsabile condannato al carcere, lei all’aborto e al bullismo




La vittima non ha raccontato subito ciò che era accaduto perchè troppo spaventata. Ma quando la gravidanza ha raggiunto i due mesi, la giovane ha preso la decisione di abortire e di rivelare il nome di chi aveva compiuto la barbarie.

Il responsabile della violenza, avvenuta nel novembre 2018, è un 29enne, Daniel Maughan, condannato a 13 anni di reclusione. In un primo momento, Maughan ha detto di essere innocente, puntando il dito contro un presunto fidanzato della 13enne. Ma di fronte al test del DNA, che ha accertato la paternità del feto, tutte le sue menzogne si sono praticamente sbriciolate.

La ragazza è stata anche bullizzata a scuola

“Quando è successo ho avuto paura e non volevo dirlo a nessuno. Mi sentivo ‘sporca’ la mattina dopo – ha detto la 13enne durante il processo – ho cercato di ignorare quello che è successo, sentivo di non poterlo dire a nessuno”.
Come riportato dal quotidiano “Metro”, la ragazza si era addormentata sul divano durante il pigiama party. La 13enne è stata poi svegliata dal suo stupratore, che ha cominciato a toccarla e a svestirla, fino a violentarla.
La notizia di ciò che era accaduto si è diffusa rapidamente nella sua scuola: in pochi, all’inizio, credevano al racconto della minorenne, che ha subito anche atti di bullismo.

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