domenica 9 agosto 2020

Verbania: bambina di 12 anni finisce in coma etilico, sigilli al bar che le ha servito da bere






Sigilli a un bar di Intra, sul lago Maggiore, che ha servito alcolici a una ragazzina di 12 anni finita in coma etilico. 



L'episodio è di due settimane fa ma dopo le indagini ieri per il Lift, in piazza Ranzoni è scattato il sequestro preventivo dell'attività, su ordine della procura di Verbania. 
 




Tutto é partito da una telefonata al comando della polizia municipale venerdì 24 luglio, per una ragazzina che stava male. Era notte e la dodicenne era in una stradina del centro: il 118 l'ha soccorsa e ha riscontrato un grave stato di alterazione dovuto all'alcol. Gli agenti hanno così avviato le indagini per ricostruire la serata della ragazzina: dove era stata, con chi era uscita. Sentiti diversi coetanei, gli agenti hanno verificato che il gruppetto di amici era stato in due bar: il Lift e il bar Morrison, già sospeso dai carabinieri perché non rispettava le norme anti-Covid sugli assembramenti. 
 




A quel punto gli agenti hanno anche accertato che la dodicenne, per quanto fosse l'unica a essere stata male, non era l'unica ad aver bevuto nei due locali E che quindi i drink alcolici erano statI somministrati ad altri minori di 16 anni. Il fascicolo è finito in procura e su richiesta del pm, il giudice di pace ha deciso per il sequestro preventivo per evitare altri weekend simili.
 




"Gli adulti devono essere i primi a sensibilizzare per tutelare i nostri ragazzi - spiega Andrea Cabassa, comandante della polizia municipale che ha svolto le indagini -. Spetta a loro il compito di proteggerli, quindi anche agli esercenti".





 
Sempre a Verbania altri due locali sono stati oggetto di chiusure e sanzioni negli ultimi giorni. "Quel che è accaduto due settimane fa è inaccettabile  - commenta la sindaca Silvia Marchionini -, ma i controlli ci sono e le chiusure lo dimostrano.. La nostra é una città turistica per questo cerchiamo di trovare l'equilibrio tra necessità dei giovani e dei residenti soprattutto rendendoci conto che con il bel tempo la gente vuole uscire e non si respira tanto timore per il contagio. Per questo abbiamo aumentato i servizi di controllo e gli agenti lavorano anche di sera".
Dal Lift di Intra dicono: "È stata una misura ingiusta. Ci hanno fatto chiudere senza chiederci nulla, noi non abbiamo commesso reati". Raccontano che "la ragazzina è arrivata da noi solo a fine serata quando il gruppo era già su di giri, tanto che abbiamo anche allontanato quei ragazzi. Faremo ricorso per spiegare le nostre ragioni".

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