mercoledì 26 agosto 2020

Viviana Parisi, Gioele sarebbe morto a causa dell'incidente: il bambino avrebbe battuto la testa





Svolta nel caso della morte della Dj Viviana Parisi e del figlio Gioele. Accertamenti irripetibili di tipo biologico sono stati eseguiti dalla polizia scientifica di Palermo sull'Opel Corsa di Viviana Parisi




Li ha disposti il Procuratore di Patti su sei campionature effettuate il 6 agosto scorso sull'auto della donna per verificare l'eventuale presenza di profili genetici ed eventuali future comparazioni. Esami che, aggiunti a particolari emersi dall'autopsia sul bambino, fanno riprendere quota alla tesi che Gioele possa essere rimasto ferito mortalmente nell'incidente stradale sulla A20.





TRACCE DI SANGUE SUL CRANIO DI GIOELE
Sul cranio di Gioele sono state riscontrate, come apprende l'Adnkronos, delle «micro tracce di sangue» con «infingimento osseo». In altre parole, il bimbo potrebbe avere auto una emorragia cerebrale. È quanto emergerebbe da un primo esame autoptico sui resti del piccolo Gioele eseguito oggi al Policlinico di Messina. Per i periti che hanno visionato il cranio, il bambino potrebbe avere «sbattuto la testa contro una superficie non particolarmente dura», quindi anche l'interno di una macchina. A questi punti potrebbe prendere quota sempre di più l'ipotesi dell'incidente in auto che avrebbe provocato «lesioni importanti» al cranio del figlio di Viviana Parisi. Gli inquirenti si trincerano dietro il 'no comment', ma come apprende l'Adnkronos, sembra che nell'auto di Viviana siano state trovate delle micro tracce di sangue, che fanno pensare a una ferita, seppure lieve, del bambino. Forse Viviana si è spaventata ed è scesa dall'auto in preda al panico lasciando l'autostrada? Secondo i testimoni del Nord Italia, sentiti dalla Procura, il bambino era in braccio alla madre «ancora vivo e con gli occhi aperti» ma gli investigatori fanno notare che il bambino potrebbe essere rimasto ferito o avere subito un trauma cranico. Ma il medico legale Elvira Ventura si limita a dire all'Adnkronos che «ancora le operazioni non sono state completate» né «esaminato tutti i resti del corpicino».






LE PAROLE DELL'AVVOCATO
«Ad oggi non c'è nessuna ipotesi privilegiata sulla morte di Viviana Parisi e del piccolo Gioele. Anche perché bisogna fare ulteriori accertamenti. è tutto ancora prematuro». Lo dice all'Adnkronos l'avvocato Antonio Cozza, uno dei legali di Luigini Parisi, il padre di Viviana Parisi. «È ancora prematuro fare delle ipotesi - aggiunge il legale - perché si devono fare altri accertamenti sul veicolo guidato dalla donna, e poi ci sarà l'accertamento anatomopatologico». I consulenti della famiglia Parisi «non sposano nessuna ipotesi in particolare», dicono. «Dobbiamo stare cauti - conclude Cozza -perché ogni volta che si dice qualcosa si può sbagliare, noi lavoriamo per dare una risposta alla famiglia di Viviana».

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