mercoledì 23 settembre 2020

Bonus sociale, cos’è e a chi spetta: tutto ciò che c’è da sapere sullo sconto in bolletta




Il bonus sociale cambia dal primo gennaio 2021. Da che cos’è a chi ne ha diritto a come si ottiene: ecco tutto quello che c’è da sapere sull’agevolazione.




Cos’è il bonus sociale e chi ne ha diritto. Il bonus sociale è uno sconto nella bolletta di luce, gas e acqua ed è previsto per le famiglie in condizioni di disagio economico, sociale e fisico e per i nuclei familiari numerosi.




Come si richiede. Il bonus sociale dal primo gennaio 2021 diventa automatico e non ci sarà bisogno di fare richiesta: questa è la principale novità che riguarda l’agevolazione sui consumi energetici. I beneficiari non dovranno presentare la domanda per l’agevolazione: lo sconto, infatti, sarà applicato in automatico in rapporto al numero dei componenti anagrafici e con un importo variabile a seconda della tipologia.



La platea. I potenziali beneficiari, che quindi avranno l’applicazione automatica del bonus, sono circa 2,6 milioni di famiglie in condizioni di disagio economico.



I requisiti. Per permettere l’assegnazione del bonus, così come in passato, bisognerà verificare la condizione di vulnerabilità economica del nucleo familiare misurata tramite l’indicatore della situazione economica equivalente. L’Isee deve rientrare entro un certo livello: 8.265 euro per tutti i tre bonus o 20mila euro per le famiglie con oltre 4 figli a carico. In alternativa, il potenziale beneficiario deve risultare titolare di altre misure di sostegno, come il reddito o pensione di cittadinanza o, con riferimento al bonus elettrico, di carta acquisti.



Il riconoscimento automatico. L’obiettivo del riconoscimento automatico del bonus è quello di superare il divario tra i potenziali beneficiari dell’agevolazione e quelli che poi in effetti la percepiscono. Rispetto al totale degli aventi diritto, infatti, è stato calcolato che l’anno scorso ha ricevuto il bonus sull’energia tra il 31% e il 36% delle famiglie. Rapporto analogo anche per l’agevolazione idrica.



Come avviene l’automatismo. Il sistema di riconoscimento automatico si baserà sullo scambio di informazioni tra le banche dati dell’Inps e quelle del Sistema Informativo Integrato (il Sii, la banca dati delle anagrafiche e dei dati di consumo dei clienti energetici realizzata e gestita da Acquirente Unico). Spetterà all’Autorità per l’energia definire il quadro attuativo e le modalità di condivisione delle informazioni tra Sii e SGAte (Sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche) in modo da garantire il riconoscimento dello sconto in bolletta.




Le altre novità. L’ultimo decreto fiscale, oltre che il riconoscimento del bonus in automatico, ha introdotto anche l’agevolazione per la Tari, la tassa sui rifiuti. Come per le altre forniture energetiche, sarà sempre l’Autorità per l’energia ad assicurare l’accesso al nuovo bonus a condizioni agevolate e a definire le modalità attuative del beneficio. Mancano ancora, però, alcuni passaggi per rendere questo bonus effettivo.




Ampliato bonus idrico. Il governo, sempre nell’ultimo decreto fiscale, ha anche ampliato il bonus idrico: nell’agevolazione sulla bolletta per l’acqua sarà incluso anche lo sconto per i costi relativi ai servizi di fognatura e depurazione. L’Arera dovrà definire le modalità di quantificazione, riconoscimento ed erogazione del nuovo sconto. Si stima che, per una famiglia tipo di tre persone in stato di bisogno (con un consumo di 150 metri cubi annui), l’agevolazione potrà coprire circa un terzo del valore della spesa annua sostenuta per la bolletta dell’acqua.




Il bonus prima del 2021. Il bonus diventerà automatico il primo gennaio 2021. Nel frattempo, ecco le modalità per ottenere lo sconto. Prima di tutto bisogna rientrare in una di queste categorie: nucleo familiare con Isee non superiore a 8.265 euro o con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore Isee non superiore ai 20mila euro; nucleo titolare di reddito o pensione di cittadinanza; casi di grave malattia in cui si è costretti a ricorrere ad apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.




La domanda. Per chi rientra in queste categorie la domanda, prima dell’entrata in vigore dell’automatismo del 2021, va presentata al Comune di residenza o a un altro ente designato dal Comune (Caf, Comunità montane) utilizzando i moduli appositi. Con un modulo si fa richiesta di accesso a tutti i bonus previsti.



I numeri. Nel 2019, secondo i numeri dell’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera), sono stati erogati 1.428.791 bonus nei settori energetici: 870.277 famiglie hanno avuto accesso al bonus sociale elettrico (829.209 per disagio economico e 41.068 per disagio fisico) e 558.514 famiglie a quello gas. Le famiglie che hanno chiesto e ottenuto il bonus sociale idrico sono state invece 447.213.



I bonus erogati. L’ammontare complessivo dei bonus erogati per il settore elettrico (per disagio economico e per disagio fisico) e per il settore del gas è stato pari, rispettivamente, a circa 135,5 e 76,2 milioni di euro. Per il settore idrico sono stati erogati bonus per un totale di 13,7 milioni.

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