martedì 1 settembre 2020

Sorelle morte a Marina di Massa, le ultime parole: «Papà non respiro, ti voglio bene». L'esperto: «Quell'albero era malato»





Si indaga sulla morte di Jannat e Malak Lassiri le due sorelle di 14 e 3 anni uccise dopo essere state schiacciate da un albero mentre erano dentro la tenda in campeggio con i genitori a Marina di Massa




Pierfrancesco Malandrino, dottore forestale e arboricoltore oltre che consulente degli Aeroporti di Roma ha spiegato all'Agi che l'albero caduto sulle bambine sarebbe stato malato e quindi da rimuovere.



La causa della loro morte potrebbe non essere stata solo un incidente dovuto al maltempo, secondo l'esperto: «Un occhio attento si sarebbe accorto dello stato della pianta, che era mal curata. Gli alberi non parlano ma danno dei segnali. È probabile che la chioma sia stata duramente capitozzata; di conseguenza l'apparato radicale era danneggiato e lo si vede già dalle immagini; e infine i danni non risparmiavano nemmeno il colletto», spiega Malandrino specificando però che sarà la Magistratura a definire con precisione i fatti. Saranno necessarie altre perizie, ma secondo l'esperto quell'albero non era sicuro e la tragedia sarebbe potuta avvenire anche senza quelle condizioni meteo particolarmente avverse.



Per la famiglia delle bambine non si placa però il dolore. I genitori non smettono di rivivere la tragedia e proprio il papà a La Stampa ha chiesto che venga fatta giustizia ricordando le ultime parole che la figlia maggiore gli avrebbe detto mentre lui cercava di salvarle: «Non respiro, ti voglio bene», ha detto Malak al padre che ricorda il giorno in cui è avvenuta la tragedia. La famiglia si è svegliata per il rumore del vento, poi è caduto l'albero. Inizialmente non riusciva a trovare la figlia più piccola, poi ha visto la 14enne in difficoltà e ha provato a farle coraggio, dicendo di non lasciarlo: «'Papà non riesco a respirare, non ce la faccio'. Io le ho risposto: 'Non mi lasciare, ti prego, non mi lasciare'. Lei mi ha guardato e ha risposto: 'Non posso. Vi voglio bene'. Queste sono state le sue ultime parole. Poi è svenuta e non si è più svegliata».

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