mercoledì 30 settembre 2020

Vittoria e Annalisa, le gemelline italiane nate a otto giorni di distanza


 


Si chiamano Vittoria e Annalisa e sono due gemelline italiane, anche se sono nate a distanza di otto giorni l'una dall'altra



Una vicenda incredibile, quella di una coppia di italiani che vivono a Barcellona: il neo-papà Alessandro, 36enne di Cagliari, e la neo-mamma Cristina, 35enne di Messina.



Come racconta la nonna paterna a L'Unione Sarda, Vittoria è nata il 30 agosto scorso e Annalisa il 7 settembre. Si tratta infatti di un rarissimo caso di parto differito, avvenuto all'Hospital Clinic Seu Maternitat di Barcellona, la città in cui i due neo-genitori vivono da circa due anni. Nonna Laura ha spiegato: «Ciò che conta non sono i protagonisti, ma questo meraviglioso miracolo della vita che è anche un esempio splendido di sanità d'eccellenza».





Tutto ha inizio durante il lockdown, quando Cristina scopre di essere incinta, si sottomette all'esame del dna fetale e, alla diciassettesima settimana di gravidanza, si scopre che in realtà non attende una bambina, ma due, che si trovano in due diversi sacchi amniotici. «Le prime ecografie mostravano solo Annalisa, poi al quarto mese è comparsa anche Vittoria, perfettamente formata come la sorella. All'inizio si credeva che le gemelle fossero monocoriali biamniotiche, cioè identiche, invece sono bicoriali» - racconta nonna Laura - «Alla ventiduesima settimana c'è stata una rottura prematura del sacco amniotico contenente Vittoria ma i medici sono riusciti a far andare avanti la gravidanza, mettendo Cristina a riposo assoluto fino alla ventottesima settimana».





I medici, pur consapevoli dell'elevato grado di rischio, avevano tentato il parto differito, per far nascere Vittoria e consentire ad Annalisa di svilupparsi ancora per qualche giorno nel grembo materno. Cristina accetta ed il 30 agosto nasce Vittoria, mentre il 7 settembre nasce Annalisa, con la neo-mamma che affronta le doglie due volte a distanza di una settimana. Le due gemelline si trovano ancora ricoverate nel reparto di terapia intensiva neonatale dell'ospedale, ma stanno bene e potrebbero essere dimesse a breve. Nonna Laura aggiunge, emozionata: «Purtroppo con il coronavirus non abbiamo ancora avuto la possibilità di andarli a trovare ma contiamo di farlo presto. Quel che conta è che tutto sia andato bene».

Nessun commento:

Posta un commento

Didattica a distanza: ecco la situazione Regione per Regione

  Scuole  nel mirino a causa del  coronavirus . Il r ischio di chiusur a diventa sempre più concreto visto l'aumento dei casi di covid, ...