venerdì 2 ottobre 2020

Bimbo suicida a Napoli, parla la mamma di un amico: «Ci sono altri ragazzi contattati da Jonathan Galindo»


 


Ci sono altri adolescenti coinvolti nel gioco di Jonathan Galindo. Così racconta la mamma di un amico del bambino di 11 anni morto suicida a Napoli. 



In un'intervista a Il Messaggero la donna spiega che ci sarebbero altri compagni di scuola della giovane vittima ad essere entrati in contatto con il personaggio molto di moda tra i ragazzi sul web.



Il bambino, secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, sarebbe infatti finito nella rete di questo personaggio misterioso che invia continue challange ai ragazzi molto giovani, fino a spingerli all'autolesionismo e al suicidio, come potrebbe essere stato in questo caso. La mamma ricorda diversi episodi emersi negli ultimi periodi tra i ragazzi: «Il primo episodio che mi è stato riferito risalirebbe al periodo del lockdown: una ragazzina, 14 anni da compiere, è stata contattata su Instagram», poi parla di un altro episodio più recente: «A riferirlo un altro 14enne che ha un fratello minore coetaneo del bambino che è morto. Il più piccolo gli ha detto di essere stato contattato da Jonathan Galindo».



La donna spiega che la morte dell'11enne ha profondamente turbato il figlio che oggi vivrebbe nel terrore: «Non vuole andare nemmeno in bagno da solo», spiega «Sa tutto: ho preferito affrontare io l’argomento, gli ho mostrato profili fake e gli ho detto che, fisicamente, nessuno ha quelle sembianze mostruose».

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