martedì 13 ottobre 2020

Catania, tenta di soffocare il figlio di sei mesi: un video lo smaschera, arrestato


 


Aveva cercato di soffocare suo figlio di sei mesi: l'uomo, un 35enne di Catania, è stato smascherato da un video e posto ai domiciliari dai carabinieri. I militari sono stati contattati da una donna, che ha mostrato loro le immagini del video in cui l'uomo stringeva il collo al neonato. 



Dopo aver indagato sulla veridicità del filmato e identificato l'autore del gesto, i carabinieri hanno provveduto all'arresto.


Il video delle violenze - La donna che ha portato il video alle forze dell'ordine ha raccontato di averlo avuto da sua figlia, che a sua volta lo aveva ricevuto da un'altra persona. I militari hanno scoperto che le violenze erano state riprese dalla compagna dell'uomo, 22 anni, madre del piccolo, che tentava così di documentare il comportamento violento e aggressivo del 35enne. 


Violenze e soprusi in famiglia - I carabinieri hanno trovato l'abitazione della coppia in precarie condizioni igieniche e senza corrente elettrica. Hanno riconosciuto i locali ripresi nelle immagini riscontrando la concordanza dei tatuaggi dell'uomo, padre e autore del tentativo di strangolamento, sulla spalla destra. I militari hanno quindi parlato con i vicini, scoprendo che la donna e i due figli, oltre al neonato anche un bambino di tre anni, venivano spesso sentiti piangere ed erano vittime degli scoppi d'ira dell'uomo. Spesso, hanno aggiunto, si sentiva anche il rumore degli schiaffi. Una vicina ha detto che spesso accoglieva i due bambini nella sua abitazione tenendoli con sè: il più grande non voleva mai tornare a casa. La cognata aveva rimproverato l'uomo per le violenze e questo si era giustificato dicendo che il bambino non smetteva mai di piangere.



Lesioni personali aggravate - I parenti del 35enne hanno spiegato che l'uomo fa spesso uso di sostanze stupefacenti. Inoltre, nel gennaio 2018 gli era stata tolta la responsabilità genitoriale su una figlia avuta in precedenza dal tribunale per i minori di Catania. Aveva manifestato un assoluto disinteresse per la bambina, poi affidata agli zii materni. Indagato per lesioni personali aggravate, il 35enne ha chiesto e ottenuto dal gip di Catania gli arresti domiciliari. 

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