giovedì 1 ottobre 2020

Lascia che il compagno uccida di botte la figlia di 2 anni, mamma viene scarcerata prima del previsto


 


Vede il compagno uccidere di botte la figlia di 2 anni e la lascia morire. Donna Deaves, si è dichiarata colpevole dell'omicidio della figlia Tanilla Warrick-Deaves dopo aver lasciato morire la bimba nel suo lettino dopo 36 ore di agonia a seguito delle violente percosse inferte dal suo compagno.


L'uomo ha prima provato ad affogare la piccola e poi l'ha barbaramente picchiata causandole una grave lesione cerebrale che le è stata fatale. La bambina è però stata messa nel suo lettino, nella loro abitazione nel Nuovo Galles, in Australia, e lasciata per quasi due giorni sola e agonizzante fino a quando non è morta tra atroci sofferenze. I fatti risalgono al 2011 e nel 2013 la donna  stata condannata a 12 anni di carcere con l'obbligo di non poter uscire per i primi 9.



Ora per lei è arrivata la libertà, come riporta il Daily Mail, non starà più in cella anche se è costretta a rispettare una serie di restrizioni, tra cui l'obbligo di una terapia psichiatrica. Il compagno della donna, Warren Ross, 37 anni, è stato condannato a 40 anni di carcere nel 2014 per l'omicidio della bambina. 

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