domenica 4 ottobre 2020

Nuovo Dpcm: esercito in strada, chiusura locali entro le 23, mascherine e trasporti limitati


 



Con l'aumento allarmante dei contagi, ma anche dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi, il governo Conte si appresta a varare un nuovo Dpcm relativo all'emergenza coronavirus. La bozza è già pronta e l'approvazione definitiva dovrebbe arrivare mercoledì prossimo, 7 ottobre: ecco i punti principali del nuovo Decreto.


Le principali novità appaiono quasi un ritorno alla fase 2. Nelle strade ci saranno infatti controlli mirati e pattugliamenti contro gli assembramenti non solo da parte delle forze dell'ordine, ma anche dalle forze armate. Per far rispettare l'obbligo di mascherina, infatti, scenderà in campo anche l'esercito. Dopo le varie ordinanze delle singole Regioni, con il nuovo Dpcm l'obbligo di mascherina anche all'aperto dovrebbe diventare nazionale. Discorso analogo anche per le chiusure di locali dalle ore 18 alle 6 del giorno successivo.




Col nuovo Dpcm, il Governo è pronto a dare ulteriori poteri alle singole Regioni, per contrastare l'emergenza con chiusure e limitazioni su scala locale, in base ai dati epidemiologici dei singoli territori. Le Regioni potranno anche disporre la chiusura temporanea di esercizi commerciali come bar, ristoranti, barbieri e parrucchieri. Il capo di gabinetto del Viminale, Bruno Frattasi, ha inviato ai prefetti una circolare in cui viene ribadito «l'impegno delle Forze di polizia nell'assicurare il rispetto delle disposizioni anti-Covid attraverso i servizi di prevenzione generale che caratterizzano le attività di controllo del territorio, come anche la possibilità di controlli mirati in relazione ai luoghi urbani e alle fasce orarie di maggiore affollamento». Per fronteggiare l'emergenza, però, c'è già pronto anche l'esercito, attraverso gli uomini già impegnati in 'Strade sicure'.




Ci sono poi ulterori misure restrittive, ancora in fase di studio, ma pronte ad essere attuate per scongiurare un nuovo lockdown nazionale. Tra queste, la chiusura di tutti i locali entro le 22 o al massimo le 23, ma anche limitazioni al numero di partecipanti alle feste private, come suggerito dal Comitato tecnico scientifico. Ulteriori limitazioni potrebbero arrivare anche per gli esercizi commerciali, con accessi ulteriormente contingentati, mentre le discoteche resteranno sicuramente chiuse.
Niente da fare per l'aumento della capienza degli stadi e di altri luoghi di aggregazione: dopo l'allentamento delle misure su base regionale, il Governo confermerà il limite di 1000 persone ad evento.
Limitazioni confermate anche per i trasporti: aerei, treni e navi manterranno le stesse misure di sicurezza e sui mezzi pubblici sarà confermato il limite della capienza all'80%.
Per quanto riguarda gli arrivi dall'estero, la Grecia potrebbe uscire dalla 'blacklist' grazie al notevole miglioramento della situazione epidemiologica, mentre sicuramente resteranno incluse Francia e Spagna, che continuano ad avere numeri allarmanti.




La situazione epidemiologica si sta progressivamente aggravando in tutta Italia, ma a preoccupare è soprattutto la Campania, che da settimane fa registrare il più alto numero di nuovi casi giornalieri, complice anche l'altissima densità abitativa. Il presidente Vincenzo De Luca incontrerà al Viminale sia la ministra Luciana Lamorgese, sia il capo della Polizia Franco Gabrielli: le richieste saranno più uomini impegnati in pattugliamenti e controlli mirati su tutto il territorio regionale. Anche Clemente Mastella, sindaco di Benevento, ha chiesto alla Prefettura l'intervento dell'esercito nel fine settimana. Anche nel Lazio la situazione è preoccupante e a Roma sono già scattati controlli a tappeto, specialmente nei luoghi della movida, dopo la nuova ordinanza regionale che impone l'obbligo di mascherina anche all'aperto e 24 ore su 24. Sulla stessa strada sono indirizzate anche le Marche ed il nuovo Dpcm sarà varato proprio per dare più forza ai singoli provvedimenti regionali, lasciando ulteriore spazio d'azione ai vari governatori.

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