martedì 3 novembre 2020

«L'aborto più grave della pedofilia»: il vicario del vescovo nella bufera dopo l'omelia choc


 


Cos'è peggio, l'aborto o la pedofilia? La domanda è talmente orribile che non meriterebbe alcuna risposta. 


Ma per qualcuno evidentemente non è così: don Andrea Leonesi, vicario del vescovo di Macerata, per aver posto questa domanda durante un'omelia è finito infatti travolto dalle polemiche. Polemiche che in realtà si è andato a cercare in piena consapevolezza, come ammesso da lui stesso mentre parlava ai suoi fedeli durante la messa alla chiesa dell'Immacolata.



«In Polonia hanno fatto una legge per cui anche il feto malformato non si può abortire: provate a proporre una cosa del genere in Italia. Infatti in Polonia ci sono le femministe, che entrano nelle chiese, si spogliano per protestare contro queste decisioni governative», dice il parroco nel suo intervento. «Santo Faustino aveva avuto un’ispirazione: la rinascita della Chiesa e del regno di Dio sarebbe partita dalla Polonia», aggiunge.

 



 

Poi le frasi incriminate: «Possiamo dire tutto, ma l’aborto è il più grande degli scempi. Mi verrebbe da dire qualcosa ma scandalizzerei mezzo mondo - ammette lui stesso - ma è più grave un aborto o un atto di pedofilia? Scusate…». «Il problema di fondo - aggiunge - è che siamo così impastati in una determinata mentalità. Non voglio dire che l’atto di pedofilia non sia niente, è una cosa gravissima, ma cos’è più grave?». «Che il Signore ci conceda una nuova generazione di cristiani, e di politici cristiani che invertano la tendenza», conclude poi la sua omelia.

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