sabato 7 novembre 2020

Napoli, donna incinta sta per partorire,ma perde il bimbo causa la lunga attesa per l'esito del tampone





I medici dichiarano che Maria, 20 anni di Pianura sarebbe arrivata intorno alle 12 alla clinica privata Sanatrix con forti dolori.



Per poter entrare in sala parto però avrebbe dovuto fare il tampone per Covid e aspettare il suo esito. Troppo tardi dato che il risultato è arrivato alle 18 ma oramai il bambino è morto.

 “Nessuno può ridare questo piccolo indietro, nessuno ci starà vicini, voglio che il mio grido di dolore lo sentano tutti perché non si può far morire un neonato per un tampone che non arriva”  queste le parole della famiglia..


La famiglia  racconta:

“Abbiamo aspettato fuori alla clinica in ansia perché mia cognata ha dei problemi cardiaci. Ogni ora chiamavamo il nostro ginecologo, il dottor Festa, che ha seguito Maria per tutta la gravidanza. Verso ora di pranzo ci ha detto che a Maria era salita la febbre a 40, aveva delle coliche e c’erano delle complicazioni per cui bisognava operarla subito. Ma il risultato del tampone non arrivava per cui bisognava aspettare. Intanto mia cognata era monitorata”.


Se il tampone fosse risultato negativo avrebbero proceduto per un taglio cesareo se positivo la ragazza doveva essere trasferita in un ospedale. Il ginecologo insisteva che doveva operare urgentemente ma il direttore della clinica diceva di no perchè bisognava attendere l'esito del tampone.

Purtroppo sono passate troppe ore, alle 18.15 l'esito del tampone arriva e la ragazza viene preparata per il taglio cesareo, le staccano i monitoraggi, le fanno l'anestesia totale dato che la situazione era grave ma purtroppo il bambino nasce morto. Secondo i racconti il ginecologo esce dalla sala operatoria in lacrime mettendosi dalla parte della famiglia e dicendo che se si fosse intervenuti prima il bambino sarebbe nato vivo. 




 

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