venerdì 4 dicembre 2020

DPCM: Bonus spesa da 500€: ecco come avere il buono per Natale





È arrivata finalmente la comunicazione ufficiale da parte del Governo italiano, il bonus spesa è stato confermato.

Si tratta di un sostegno economico che si configura come vero e proprio buono spesa che potrà essere erogato direttamente da parte dei Comuni italiani alle famiglie che soffrono di una condizione economica critica e che risultano essere particolarmente colpite dall’arrivo dell’emergenza sanitaria del Coronavirus. Ecco tutti i dettagli in merito a cos’è il bonus spesa, chi ha il diritto di riceverlo e quale sarà la procedura per richiederlo.


Stiamo parlando del bonus spesa, un bonus che si configura come un vero e proprio buono spesa che verrà riconosciuto ed erogato direttamente da parte dei Comuni italiani a quei cittadini che ne fanno richiesta che presentano una situazione economica particolarmente critica. 


Ecco quindi tutti i dettagli in merito al bonus spesa, chi potrà richiederlo e quale sarà la procedura che è stata prevista dai Comuni, affinché le famiglie italiane aventi i requisiti necessari potranno ottenere l’effettivo riconoscimento del beneficio. 

In cosa consiste il bonus spesa

Grazie all’entrata in vigore del Decreto Ristori Ter, il Governo ha messo a disposizione un nuovo fondo pari ad oltre 400 milioni di euro. Secondo quanto previsto dal decreto-legge, i soldi del fondo dovranno essere suddivisi per ogni Comune italiano entro i sette giorni successivi all’approvazione del Decreto Ristori ter e la sua relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.


Gli importi del fondo saranno distribuiti per ciascun Comune, in relazione non solo al numero dei suoi abitanti ma anche sulla base dell’indice di povertà che caratterizza la popolazione locale. 

Successivamente, sarà il Comune a poter decidere autonomamente come gestire il fondo, dunque andando a definire le modalità e la procedura di riconoscimento del bonus spesa, la quale potrà essere sia online che in formato cartaceo. Inoltre ciascun Comune avrà anche la libertà di scegliere e predisporre una qualsiasi data di scadenza entro cui i cittadini potranno effettuare la richiesta.


Gli importi del fondo saranno distribuiti per ciascun Comune, in relazione non solo al numero dei suoi abitanti ma anche sulla base dell’indice di povertà che caratterizza la popolazione locale. 

Successivamente, sarà il Comune a poter decidere autonomamente come gestire il fondo, dunque andando a definire le modalità e la procedura di riconoscimento del bonus spesa, la quale potrà essere sia online che in formato cartaceo. Inoltre ciascun Comune avrà anche la libertà di scegliere e predisporre una qualsiasi data di scadenza entro cui i cittadini potranno effettuare la richiesta


A tal proposito, non dovrà essere solo presto in riferimento il luogo di residenza e il Comune di appartenenza del nucleo familiare, ma anche una serie di altri fattori. Tra questi aspetti fondamentali per la valutazione dei requisiti dei cittadini italiani per l’ottenimento del buono spesa, vi sono la composizione del nucleo familiare (che comprende sia il numero complessivo di persone che quello specifico dei figli), le caratteristiche e il valore del patrimonio immobiliare, l’eventuale disponibilità di soldi sui conto corrente intestati a tutti i componenti della famiglia, il reddito dei componenti che compongono il nucleo familiare, la situazione lavorativa di ciascuno di essi.


Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare, va da sé che potranno accedere al bonus spesa in particolare coloro che risultano avere una casa con mutuo o senza una casa di proprietà o in casa affitto.


Inoltre sarà preso in considerazione anche l’ISEE familiare ed eventuali sussidi e contributi economici pubblici percepiti anche solo da uno dei componenti del nucleo familiare. A tal proposito, le linee guida disposte dal Decreto Ristori ter indicano che per l’erogazione e la distribuzione del bonus spesa, dovrà essere data precedenza innanzitutto a quei cittadini e quei nuclei familiari che non percepiscono alcun aiuto pubblico da parte dello Stato italiano, come ad esempio il famoso Reddito di Cittadinanza, Reddito di Emergenza, Cassa integrazione o la Naspi. 

L’importo del bonus spesa

bonus spesa saranno poi erogati in seguito all’auto-dichiarazione da parte del cittadino richiedente. Successivamente, sarà il Comune di appartenenza a dover provvedere alla verifica dei dati e delle informazioni fornite dal nucleo familiare che intende usufruire del buono spesa all’interno dell’apposita domanda, dopodiché potrà effettuare l’erogazione del bonus.


L’ammontare del bonus spesa sarà dunque pari a 300 euro per quelle famiglie i cui componenti risultano essere solo uno o due. Nei casi in cui il nucleo familiare è composto da tre o quattro persone, il valore del buono spesa sarà pari a 400 euro. Infine, potranno avere diritto ad un buono spesa dal valore di 500 euro quei nuclei che sono composti da più di cinque persone al loro interno.


Per quanto riguarda le regole e le indicazioni in merito all’utilizzo del bonus spesa, è possibile fare riferimento diretto a quanto era stato già predisposto durante la primavera scorsa per il precedente bonus.

Effettivamente, i buoni spesa potranno essere utilizzati per tutti gli acquisti di generi alimentari presso uno qualsiasi dei negozi che saranno pubblicamente indicati dal Comune sul proprio sito istituzionale. Si tratta dunque di poter effettuare acquisti di generi alimentari e di prodotti di prima necessità.


Alternativamente, il decreto-legge ha previsto anche la possibilità da parte del Comune italiano di consegnare direttamente la spesa con beni e prodotti considerati di prima necessità, a quelle famiglie che sono risultate idonee ad ottenere il bonus

Come fare la domanda: quale sarà la procedura da seguire

Come già specificato, il Decreto Ristori Ter ha precisato che dovranno essere le singole amministrazioni dei Comuni a dover andare a definire requisiti, indicazioni e criteri necessari al fine di riconoscere l’attribuzione dei buoni spesa ai nuclei familiari che ne faranno richiesta. 

Questa decisione è stata presa in riferimento all’ordinanza n. 658 resa nota lo scorso 29 marzo 2020 della Protezione Civile, in cui è stata appunto riconosciuta la totale autonomia dei Comuni di residenza in merito alle disposizioni anche relative alla procedura di presentazione della domanda per il bonus spesa.


Inoltre, sempre i Comuni dovranno provvedere a rendere disponibile un modulo di autocertificazione, che potrà essere utilizzato dai richiedenti per la propria richiesta, in cui sarà necessario indicare anche se si ricevono anche altre forme di sostegno economico pubblico.

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