giovedì 24 dicembre 2020

Feto muore nel grembo materno dopo una visita ginecologica. I genitori denunciano.

 



La lettera dei genitori del bimbo morto al Gom

“Spett. Redazione,
noi sottoscritti F.D. e D.M., ritengono molto importante informare codesta testata giornalistica del caso di malasanità successo giorni fa presso il GOM di RC – U.O.C. Ostetricia e Ginecologia, cui siamo stati vittime. Sinteticamente, esponiamo di seguito quanto accaduto. Essendo in stato di gravidanza avanzato (38° sett.) svolta regolarmente senza alcun problema, il giorno 15.12. u.s., verso le ore 11:30 circa, ci siamo recati presso il GOM di RC – U.O.C. Ostetricia e Ginecologia, per essere sottoposta a visita ginecologica prericovero, già fissata per appuntamento”. Lo comunicano in una nota inviata alla stampa i genitori del bambino deceduto in grembo al Gom di Reggio Calabria.

“La visita è stata condotta dall’ostetrica di turno che dopo aver effettuato i controlli ritenuti dalla stessa sufficienti (ma non esaustivi in quanto non ha ritenuto necessario effettuare il monitoraggio fetale) ha dichiarato che tutto era in regola in quanto non ha riscontrato alcuna anomalia funzionale e che potevamo rientrare a casa, provvedendo a fissare la prossima visita per il giorno 30.12.p.v. (data presunta del parto). È da evidenziare che durante la visita ha ritenuto di effettuare una “manovra” alquanto dolorosa e giustificata dalla stessa necessaria per controllare lo stato dell’utero. Rientrati a casa ho iniziato ad accusare dolori e contrazioni ritenuti normali e preparatori”.

“In serata ci siamo recati al GOM di RC – U.O.C. Ostetricia e Ginecologia, i cui medici di turno hanno constatato che il bambino che portavo in grembo era privo di vita. Allo stato attuale non siamo a conoscenza delle cause che hanno determinato il decesso del bambino ma riteniamo che qualcosa durante la visita del mattino non sia andata per il verso giusto”.

“Ci siamo subito premurati di portare a conoscenza le autorità giudiziarie denunciando formalmente l’accaduto, che hanno già avviato le indagini di rito. Rimaniamo disponibili a fornire ulteriori approfondimenti e/o chiarimenti in merito, sempre nel massimo riserbo per non intralciare le indagini in corso. Ringraziando anticipatamente per la cortese attenzione e disponibilità, porgiamo cordiali saluti”.

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