sabato 2 ottobre 2021

Bambino di due anni ucciso e messo sulla cassa del supermercato, fermata la mamma: trovato un coltello


 


È stata fermata con l'accusa di omicidio la donna, una 43enne ungherese, che ieri ha adagiato sul nastro trasportatore di una cassa di un supermercato di città della Pieve, in provincia di Perugia, il corpo senza vita del figlio di 2 anni.



Il piccolo presentava numerose ferite d'arma al petto e i soccorritori hanno tentato invano di rianimarlo.



Il provvedimento è stato adottato dal sostituto procuratore Manuela Comodi dopo avere sentito la donna. Questa - secondo quanto si è appreso - non avrebbe fatto ammissioni su quanto successo. La donna, in stato confusionale, è stata portata dai carabinieri in caserma dove è stata interrogata dal magistrato di turno Manuela Comodi. Un coltello è stato trovato nella sua borsa- Elemento ora al vaglio degli investigatori coordinati dalla Procura di Perugia per stabilire se si tratti dell'arma del delitto.



Tra le ipotesi quella che il bambino possa essere stato ferito nello o davanti allo stabile e poi portato nel negozio. Non è però ancora chiaro se il piccolo fosse già deceduto quando la donna lo ha portato nel supermercato. Per stabilire come, quando e dove sia morto gli inquirenti sono in attesa dei rilievi del medico legale. Uno dei punti principali da chiarire è dove e come siano state provocate le ferite. La donna, probabilmente di origini straniere, e il bambino non vivevano a Città della Pieve ma in una casa famiglia fuori regione. All'estero si troverebbe invece il padre. L'indagine dovrà ora accertare come e perché il bambino e quella che sembra essere la madre si trovassero a Città della Pieve. «Quello che è certo - ha detto il sindaco del centro umbro Fausto Risini - è che si tratta di una grande tragedia accaduta in un centro piccolo e tranquillo, ora sconvolto. Siamo vicini alla famiglia e a chi sta provando tanto dolore in questo momento».


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