IL PARTO

IL PARTO NATURALE 

E' il tuo primo bambino, lo hai aspettato 9 mesi, e adesso non sai cosa ti aspetta, come prepararti, se ascoltare i consigli delle altre. Ma perchè, poi, nessuna ti racconta mai fino in fondo?! Forse perché c'è da aver paura? O semplicemente perché è impossibile renderlo a parole? E come fai a capire quando è il momento giusto?

Se qualcuno della tua famiglia, tua madre, tua sorella, o altra, ha avuto un parto difficile, non pensarci proprio. Non ha assolutamente alcun significato, perché ogni donna è a se, ed ogni parto una storia a se, così come ogni bambino. Non dar retta a chi ti parla delle fasi lunari o dell'altezza della tua pancia. Quando arriverà il momento te ne accorgerai da sola. Non si può sbagliare! 
  • Un consiglio che vorrei dare a tutte voi con la speranza che lo prendiate in considerazione è: Il momento del parto è un momento unico  e magico... non sprecate tempo con paure e ansie... Il nostro corpo è fatto apposta per dare alla luce un'altra vita.. tantissime persone hanno partorito e voi sarete bravissime.. Non date ascolto a chi vi parla di dolore, lacerazione, punti o cosa varie..ma date ascolto a chi come me vi dice che non appena avete il vostro gioiello tra le braccia tutto farà parte del passato.. Il dolore??non lo ricordate affatto, ne saprete spiegare che tipo di dolore avete provato..I punti?guariranno da soli in breve tempo.. e a voi non resta che prendervi cura del vostro gioiello più grande: Vostro Figlio/a!!! 
  • La cosa fondamentale, se vuoi accelerare i tempi, e non hai problemi di salute, è camminare, poco e spesso, con calma. Dopo una bella passeggiata, potresti avvertire i primi dolorini. Alcune donne riferiscono di averli sentiti irradiarsi dai reni, altre dal basso, simili a quelli del periodo mestruale, ma più intensi. Non pensare al tempo che ti ci vorrà. Alcune impiegano giorni ad arrivare alla fase espulsiva, altre un paio d'ore, che siano o meno primipare. 
Ciò che devi osservare con attenzione è l'intervallo fra una contrazione e l'altra. Se questo è regolare ed è di 5-10 minuti, o se comunque avverti un intensificarsi del dolore, allora devi davvero recarti in ospedale, senza dimenticare la valigia. Lì ti faranno subito una visita e ti diranno l'entità della dilatazione. La maggior parte delle donne sopporta meglio le doglie se cammina, facilitando così anche la discesa del bimbo, grazie alla forza di gravità. Quando non ce la fai più, puoi affrontare meglio le contrazioni distesa su un fianco, e respirando molto lentamente e profondamente. Una persona cara saprà stringerti la mano e darti serenità. Ce l'hanno fatta tutte, puoi farlo tranquillamente anche tu! 


IL PARTO CESAREO    

Il parto cesareo ha salvato la vita a molte mamme e a molti bebè ma al giorno d’oggi viene eseguito anche in assenza di motivazioni di carattere medico.
Infatti, attualmente, quasi la metà dei cesarei sono programmati, sono cioè le mamme a scegliere questo tipo di parto, preferendolo  al parto naturale. Il 30-35% delle donne partorisce col cesareo e il 9% lo programma.
Le ragioni sono molte e la paura gioca un ruolo importante. Molte donne che scelgono di fare il cesareo, infatti, hanno avuto in passato un travaglio che le ha traumatizzate e per questo non vogliono rischiare che l’esperienza possa ripetersi.
Una data sulla tua agenda
Un’altra ragione che spinge a scegliere il cesareo programmato è la convinzione che sia più semplice. Spesso le donne si lasciano condizionare anche dalle celebrità, che scelgono di partorire col cesareo e che hanno un aspetto splendido, anche subito dopo la nascita del loro bambino.
Tutto questo alimenta la convinzione che il cesareo sia la scelta più semplice da prendere.
Ottieni sempre ciò che ti aspetti?
I medici non sono propensi ad eseguire un taglio cesareo programmato senza alcuna indicazione perchè, se la gravidanza è stata facile, non complicata da patologie e le dimensioni fetali lo consentono, si corrono rischi maggiori rispetto ad un parto spontaneo.
Se la gravidanza non ha presentato problemi, i medici incoraggiano le pazienti ad avere un parto naturale.Tuttavia, il numero dei cesarei programmati continua a restare alto, perchè si tende a trovare sempre delle giustificazioni, come ad esempio un’ansia eccessiva all’idea del parto spontaneo.
Se pensi che partorire con il cesareo sia per te il modo migliore, parlane con il tuo ginecologo che ti informerà sugli eventuali rischi che tale scelta comporta.
Ciò non toglie che per forti coinvolgimenti emotivi o estremi timori sia il tuo stesso medico curante ad assecondarti in tale scelta.
E’ davvero la via più semplice?
Alcune donne pensano che il cesareo sia il modo migliore per evitare il dolore del travaglio. Ma anche se non si hanno le contrazioni e non si deve spingere il bimbo fuori dalla vagina, ricorrere ai bisturi significa un periodo di ricovero più lungo e la prospettiva di avvertire dolore per alcune settimane, se non addirittura per dei mesi. Non è un’operazione da prendere alla leggera: il cesareo è un’intervento chirurgico a tutti gli effetti.
Inoltre, il dolore che si avverte dopo il parto è forte e il ritorno alla normalità è molto più lento. Dover badare a un bebè è sempre piuttosto duro, ma si aggiunge un disagio di carattere fisico, le cose si complicano ulteriormente.
Naturalmente molti cesarei sono necessari e riducono i rischi, sia per la mamma che per il bambino. Ma le cose cambiano, quando si sceglie deliberatamente di non partorire in modo naturale.
Che cosa avviene durante il Cesareo?
Prima dell’intervento, viene inserito un catetere urinario, per far sì che la vescica sia vuota, durante l’intervento. La pancia viene pulita e verranno rasati eventuali peli pubici, dove dovrà essere praticato il taglio.
Avrai la flebo al braccio.
L’anestesia che solitamente viene consigliata  se il cesareo non è in urgenza e c’è il tempo di aspettare è l’epidulare o la spinale; se invece il bambino deve nascere velocemente, ti sarà fatta un’anestesia generale perchè richiede minor tempo.
Davanti a te avrai dei teli, che ti impediscono di vedere il medico esegue l ‘incisione: un taglio orizzontale, lungo la cosiddetta linea del bikini. Se desideri vedere il bimbo che viene tirato fuori, puoi chiedere che il telo venga leggermente abbassato.
Il parto dura circa 10 minuti, ma dovrai restare nella sala operatoria almeno per altri 30, perchè la placenta deve essere espulsa  e devono essere praticati i punti di sutura.
Durante l’intervento, potresti avvertire un po’ di disagio fisico, ma avrai l’anestesista  al tuo fianco pronto per alleviarlo   .
…E dopo?
L’effetto dell’epidurale  può durare dalle due alle otto ore, poi ricomincerai  a sentire dolore: l’uso degli antibiotici deve essere limitato al minimo.
Dopo l’intervento, dovrai restare per un po’  in una stanza. Se il tuo bambino sta bene, forse potrai averlo accanto.
In genere  è qui che la mamma allatta il suo bimbo per la prima volta, circa 2/3 ore dopo il parto.
Il catetere potrebbe restare inserito ancora per 24 ore e dovrai portare in ospedale diversi assorbenti igienici, perchè anche con il cesareo, l’emmorragia vaginale può essere copiosa.
La ferita, all’inizio è piuttosto rossa , a poco a poco tenderà a schiarirsi, finchè, dopo un anno o due, diventerà appena percettibile.
E’ lunga dai 15 ai 20 cm circa.
QUANDO POTRO’…
Vedere il bebè?
Potrai stringere subito a te il tuo bimbo, a meno che tu non abbia bisogno di cure mediche.
Se hai avuto l’anestesia generale, probabilmente sarà il tuo compagno a poter stringere tra le braccia il bimbo e quando ti sveglierai dall’anestesia, potrai abbracciarlo anche tu.
Allattare al seno?
Forse potrai iniziare a farlo in sala operatoria, o poco dopo.
Ti spiegheranno qual’è la posizione migliore per allattarlo senza avvertire troppo disagio.
Alzarmi dal letto?
L’ostestrica ti incoraggerà ad alzarti e fare qualche passo molto presto, probabilmente quando sarà cessato l’effetto dell’anestesia.
Andare a casa?
Se la mamma ed il bambino non hanno problemi, si rimane in ospedale per 4/5 giorni, ma se il recupero è buono, potresti uscire anche prima.
Sollevare dei pesi?
Prima di sei settimane, l’unico peso che puoi sollevare è il bebè.
Guidare l’auto?
Dopo sei settimane. Frenare bruscamente potrebbe essere pericoloso e inoltre, alcune compagnie assicurative, non coprono eventuali danni, se si è subito di recente un’intervento.
Avere rapporti sessuali?
I medici consigliano di aspettare quattro o cinque settimane.
Fare ginnastica?
Dopo la visita di controllo, sei settimane dopo parto.
Avere un altro figlio?
Devi aspettare un anno, prima di restare incinta, così la ferita avrà tempo per rimarginarsi. Se hai avuto un cesareo per motivi di carattere medico, non è detto che la prossima volta dovrai partorire allo stesso modo.




Come potrà dirvi qualsiasi genitore, le esigenze fisiche ed emotive alle quali fare fronte si moltiplicano a dismisura dopo la nascita del bambino. Le interruzioni del sonno, di notte, e le giornate caotiche si aggiungono alla pressione psicologica dovuta alle nuove responsabilità che vi dovete assumere, caricandovi di uno stress che, forse, non vi aspettavate.



L'organizzazione è la chiave di volta in questo fragrante. I nove mesi di gravidanza sono il periodo ideale per fermarsi a riflettere e risolvere in anticipo molte questioni, prima di essere travolti dalla gioia e dalla stanchezza che seguono il parto, ma non p mai troppo tardi per organizzare le proprie giornate in modo efficiente.
Nel progettare quella che sarà la vostra vita da neogenitori, cercare di aggregare le vostre attività intorno a tre o quattro poli: il bambino, il lavoro (che sa in ufficio o in casa), il partner e voi stessi. Non commettete l'errore di sottovalutare quest'ultima categoria: se non siete felici, non lo sarà nemmeno vostro figlio.
Alcune decisioni richiedono di essere prese in anticipo e con una certa preparazione: per esempio, è bene che parliate con il vostro superiore al lavoro per stabilire quando prendere il congedo della maternità e per conoscere le alternative fra le quali avete diritto di scegliere; se pensate di tornare al lavorare solo con orario part-time, informatevi su quanto inciderebbe sul vostro stipendio e fate i conti tenendo presente anche il costo di un asilo nido; valutate, infine, la possibilità di lavorare da casa o come free-lance.

IMPOSTARE UNA ROUTINE
Buon parte delle cure del bambino richiede la ripetizione delle stesse azioni ogni giorno, che potrete gestire al meglio stabilendo una routine a voi congeniale; ricordate, tuttavia, che è la "tabella di marcia" giornaliera a dover seguire le esigenze di vostro figlio, e non viceversa: non pretendete dunque di stabilirla nelle prime 3-6 settimane, quando le abitudini e gli orari del neonato non sono ancora regolari.
Fai attenzione a non confondere l'organizzazione con la rigidità: i bisogni di un bambino appena nato cambiano in continuazione nei primi mesi e il vostro compito è quello di rispondere ad essi in modo flessibile; concedetevi, inoltre, qualche variazione per assecondare le esigenze che sentirete anche voi stessi di tanto in tanto.

TEMPO PER VOI 
Proprio perchè voi siete la presenza fondamentale nella vita di vostro figlio, p importante che non vi sacrifichiate completamente per lui: diventereste irritabile, frustrati e avreste su di lui un'influenza negativa se non trovaste il modo di soddisfare anche le vostre esigenze di relax.
Per la neomamma, l'ideale sarebbe ritagliarsi una mezz'ora al giorno per dedicarsi a se stessa e, per esempio, fare un bagno caldo, leggere, guardare un pò ldi televisione, scrivere una lettera, fare ginnastica, ascoltare musica o fare un trattamento di bellezza: tutte cose per le quali trovava il tempo facilmente, prima del parto, ma che ora sembrano imprese impossibili.
Dovete accettare  il fatto che, se voelte del tempo per voi stessi, dovrete chiedere aiuto a qualcuno; se una madre o un padre sentono di aver "fallito" se non si prendono cura personalmente del figlio in ogni istante si stanno imponendo degli standard assurdi, irrealizzabili, che li porteranno a una forte delusione, se non all'esaurimento nervoso.

SEPARARSI DAL BAMBINO  
Se voi e il vostro partner avete già deciso come suddividere il nuovo carico di responsabilità che vi spetta il passo successivo è discutere come trovare tempo l'uno per l'altra una volta che il bambino sarà arrivato. Fate qualche sacrificio pur di permettervi una baby-sitter almeno una sera al mese, se non una a settimana, e concedetevi una pausa dall'essere genitori per mantenere vivo il rapporto di coppia. Se avete un budget molto ridotto, e una coppia di amici nella vostra stessa situazione, proponete di dividere la spesa di una tata, che possa seguire più bambini insieme, organizzarvi fra di voi in modo da avere una sera libera a turno. Potete anche cercare un corso serale, nella vostra vittà, che metta a disposizione un servizio baby-sitter: mentre voi frequentate la lezione, conoscendo nuove persone con i vostri stessi interessi vostro figlio avrà la possibilità di divertirsi con qualche coetaneo.
Separarvi dal bambino per qualche ora non vi rende un cattivo genitore, anzi: è passare tutto il tempo insieme a lui che può danneggiarlo, spingendolo ad avere pretese impossibili sulle relazioni in generale e a non sentirsi mai a suo agio senza di voi. Anche se, come ho ribadito spesso, vostro figlio ha bisogno di costruire con voi un legame affettivo forte, del quale possa sentirsi sicuro, sarebbe un errore pensare che la vostra presenza gli sia indispensabile in ogni momento: interagendo con altre persone avrà la possibilità di acquistare fiducia in se stesso e consapevolezza della propria identità. 

CONSIGLI
E' importante dedicare un po' di tempo anche alla relazione con il partner, ma con un bambino appena nato è difficile che avvenga spontaneamente: dovrete organizzarvi in anticipo, per trovare un momento di pausa.
Fissare un appuntamento per vedervi potrà sembrarvi strano, ma potrebbe essere necessario per mantenere vivo il vostro amore anche durante i orimimesi di stress e cambiamenti,
Non pensate  di dover pianificare una serata in grande stile:due chiacchiere mentre prendete il caffè dopo il pranzo della domenica, o una passeggiata insieme mentre lasciate il bambino dai nonni basteranno per mantenere saldo il rapporto tra di voi
Non sentitevi in colpa: avere una coppia di genitori affiatati è importante per il benessere di vostro figlio. 

AVERE CURA DI SE' 
Imparare ad accudire un neonato è molto faticoso: concedetevi del tempo anche per prendervi cura di voi stessi, sin dalle prime settimane.
  • Aiutatevi fra partner, in modo da avere entrambi un pò di tempo libero quando ne avete bisogno.
  • Non aspettatevi di essere genitori perfetti sin dall'inizio: avete molto da imparare, sia voi sia il vostro bambino.
  • Per quanto riguarda le faccende domestiche, fate solo lo stretto necessario e , se possibile, delegate il resto a qualcun altro.
  • Per le madri, la carenza di potassio durante l'allattamento può causare una sensazione di spossatezza: rimediate mangiando in abbondanza banane, pomodori, albicocche secche e yogurt.
  • Non allarmatevi se soffrite di depressione POST-PARTUM: colpisce l'80% delle donne e solitamente passa nel giro di un paio di settimane; tuttavia se persistesse oltre, cercate l'aiuto di un medico. 

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