venerdì 7 maggio 2021

Sharon morta a 18 mesi: il patrigno ora è accusato di omicidio. L'autopsia: «Violenze brutali»


 


Si aggiunge un altro capitolo alla morte della piccola Sharon, la bambina di 18 mesi morta a Cabiate: per il caso è in carcere Gabriel Robert Marincat, l'ex compagno della mamma della bambina, arrestato a gennaio scorso. 




Inizialmente era stato accusato di morte in conseguenza di maltrattamenti in famiglia, ora però l'accusa è di omicidio volontario aggravato dalla violenza sessuale ai danni di una bambina.

 




Secondo quanto riportano Il Giorno e La Provincia di Como, la decisione da parte del pm di Como Antonia Pavan di aggravare le accuse è arrivata in seguito all'esito dell'autopsia. Secondo il medico legale le ferite alla testa, che sono state fatali per la bambina, erano incompatibili con la versione data da Gabriel su quanto accaduto. Era l'11 gennaio quando in quella casa si trovavano solo l'uomo e la piccola: secondo la sua versione, la bimba giocando avrebbe tirato il cavo di una stufetta elettrica che si trovava su una scarpiera, tirandosela in testa.

 




Sharon avrebbe iniziato a piangere, per poi calmarsi e addormentarsi: solo dopo Gabriel si accorse che la bimba stava male, e intorno alle 19 chiamò i soccorsi, che la trasportarono in elicottero all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove i medici provarono invano a salvarle la vita. Secondo gli inquirenti però, la morte è arrivata dopo una giornata di violenze brutali: da qui il cambio dell'accusa. Ed ora, a quattro mesi dalla morte si potranno svolgere i funerali di Sharon. 

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