mercoledì 18 maggio 2022

Auto piomba nel giardino di un asilo: morto un bimbo di 4 anni. La macchina è della madre di un alunno






Paura e tragedia a L'Aquila dove un'auto ha sfondato la recinzione esterna ed è piombata nel giardino di un asilo: l'auto ha travolto un gruppo di bambini che stavano giocando.

Uno dei bimbi è morto e quattro sono rimasti feriti, di cui uno in maniera grave. Il bimbo deceduto aveva 4 anni. Sul posto sono presenti ambulanze, vigili del Fuoco, polizia, carabinieri e Vigili urbani. 


L'incidente è avvenuto alla scuola dell'infanzia 1 Maggio all'Aquila. L'auto, che a quanto pare appartiene alla madre di un alunno, era parcheggiata in una strada in discesa quando, per motivi ancora da accertare, si è messa in marcia. «Siamo tutti sconvolti e vicini al dolore delle famiglie. Speriamo che questa tragedia non si aggravi, siamo in contatto con i sanitari per seguire costantemente l'evolversi della situazione», ha scritto sul suo profilo Facebook il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

 

Secondo una prima ricostruzione, alle 14.30 il freno dell'auto che era stata parcheggiata vicino all' asilo sarebbe stato incidentalmente tolto e la vettura sarebbe finita sul cortile dove si trovavano i bambini. A quanto si è appreso, all'interno dell'auto sfrenata c'era un bimbo tra gli 8 e i 10 anni, il quale era stato lasciato momentaneamente solo dalla mamma: una delle ipotesi è che proprio il bimbo potrebbe aver sfrenato la vettura.

Paura e sgomento nella scuola

 

Paura e sgomento nel cortile della scuola dell'Infanzia di Pile in via Salaria Est: un momento delicatissimo per le maestre delle due scuole - oltre all'Infanzia c'è anche l' asilo nido «Primo maggio» - che, seppure visibilmente segnate dall'episodio, hanno cercato di gestire al meglio la situazione, accogliendo i genitori dei piccoli, a partire da quelli rimasti coinvolti nell'investimento.

 

Per ragioni di protocollo e di tempestività non tutti i genitori hanno potuto accompagnare i loro figli all'interno dei mezzi di soccorso e la cosa ha reso ancora più delicata la situazione. «La priorità - spiega all'ANSA una insegnante della primaria - è evitare che i bambini che hanno assistito alla scena restino traumatizzati, sia dall'incidente, con l'auto che ha sfondato il cancello del giardino, sia dal viavai di ambulanze e mezzi di soccorso».

 

Mentre parla, una barella con una bimba sfila tra la gente. Poco dopo, invece, alcuni volontari della protezione civile, in supporto agli operatori del 118, sono riusciti a proteggere da occhi indiscreti l'ingresso dei piccoli all'interno dell'ambulanza. «Con alcuni bambini - riprende l'insegnante che preferisce mantenere l'anonimato - abbiamo cercato di far finta che si sia trattato di un gioco, o quantomeno di minimizzare, spiegando che oggi i genitori sono venuti a riprenderli in anticipo. Ma quanto è difficile».


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