lunedì 11 luglio 2022

Infila la testa dentro un palloncino per gioco, bambino di 5 anni muore avvelenato dall'elio




Un bambino ha infilato la testa in un palloncino per gioco ed è morto avvelenato dall'elio.

Il piccolo Karlton Noah Donaghey è spirato a soli 5 anni per un "avvelenamento da elio" a Gateshead, nella contea di Tyne and Wear, in Inghilterra. Il bambino voleva fare una sorpresa ai suoi genitori infilandosi dentro un palloncino a forma di dinosauro che gli era stato regalato quando, però, è rimasto intrappolato al suo interno.


La scoperta choc della mamma

A fare la scoperta choc è stata la stessa mamma del bambino, Lisa Donaghey, di 43 anni, che lo ha trovato a terra privo di sensi. La donna ha immediatamente allertato i soccorsi e il bimbo è stato trasferito in elisoccorso al Royal Victoria Infirmary di Newcastle-upon-Tyne per le cure di emergenza. 


Il piccolo è rimasto tra la vita e la morte per sei giorni nel reparto di terapia intensiva, dove infine è deceduto il 29 giugno scorso.

 

L'incidente

La mamma di Karlton ha raccontato che la famiglia era in giardino quando si è verificato l'incidente. Il bambino era rientrato per poter andare al bagno e notando il palloncino gli è venuta l'idea di entrarci per gioco: «Ho tolto il  palloncino e ho cominciato a urlare», ha raccontato la donna alla stampa locale. 



«Penso di averlo portato alla porta del patio - ha detto la 43enne -. Da madre, sapevo che se n'era andato, non rispondeva. Aveva gli occhi sbarrati ed era pallido. Era la sua prima volta al parco giochi. Si era comportato molto bene e non aveva chiesto nulla. È stato davvero educato, quindi ha ricevuto una sorpresa», ha concluso la mamma dicendo che mai avrebbe pensato che quel palloncino sarebbe divenuto la causa della sua morte.

 

L'elio

Dopo la tragedia la madre ha voluto raccontare la sua storia per mettere nonni e genitori in guardia dai rischi dell'elio: «Può prendere la vita di un bambino e può prendere la vita di un adulto. 


Voglio che genitori, nonni, assistenti all'infanzia, studenti, chiunque sia entrato in contatto con l'elio siano cauti riguardo al modo in cui lo usano e lo smaltiscono».

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