lunedì 12 giugno 2023

Bimba scomparsa, il papà tenta il suicidio in carcere. Si indaga per rapimento: ​«La telefonata? Un mitomane»


 


Proseguono le ricerche a Firenze della piccola Kata, la bimba di 5 anni scomparsa il 10 giugno da un ex hotel occupato di via Maragliano. 



Nella notte alle attività delle forze dell'ordine si sono aggiunte quelle dei volontari coordinati dalla protezione civile, che l'hanno cercata in alcune zone della città. Intanto il papà della bambina, che si trova in carcere, avrebbe tentato il suicidio,stando a quanto afferma l'Adnkronos.



«La madre sulla base di una valutazione di buonsenso ha supposto che la sparizione della figlia potesse essere collegata a litigi dentro l'ex albergo. È una pista che stiamo seguendo ma non ci ha dato un nome o gli elementi su una persona su cui indagare come invece è sembrato». Lo ha detto in una conferenza stampa il generale dei carabinieri di Firenze Gabriele Vitagliano facendo il punto sulle ricerche della bimba scomparsa.




«Stiamo lavorando sugli occupanti dell'ex albergo, sono molte persone - ha aggiunto - ci sono degli elementi di interesse che però finora non sembrano ricollegabili alla sparizione della bambina», quanto «al rapimento se ne può parlare in modo statistico, dal momento che la bambina non è dentro, né è stata trovata nella zona».«Una ritorsione?», gli è stato chiesto.«Tutto possibile - ha spiegato il generale Vitagliano - se è un rapimento può essere motivato da ritorsione,elemento che non necessariamente è riferibile al litigio di cui parlava la madre».



Una squadra sta setacciando tutte le telecamere del quartiere,«qualcosa ci può essere sfuggito, stiamo esaminando ogni fotogramma», ha anche detto il generale che ha confermato che «il padre della bimba è detenuto, non lo ritengo coinvolto, la sua famiglia non abita a Firenze e sta collaborando in modo fattivo alle ricerche». Un'altra pista al vaglio è quella di una testimone oculare che avrebbe visto una bambina che somiglia a Kata:«Anche in questo caso stiamo facendo accertamenti - ha sottolineato il generale Vitagliano -, ma abbiamo anche già scartato decine di segnalazioni».



La telefonata di un uomo a un'amica della madre la stiamo esaminando. Lui dice 'tua figlia è con me. È una pista che stiamo battendo, ma riteniamo che fosse un mitomane. Non ha fornito elementi pratici, né detto perché avrebbe fatto un sequestro, abbiamo elementi per dire che si tratta di una telefonata fallace. Stiamo cercando di rintracciare la persona che ha fatto questa telefonata». Loha detto il generale dei carabinieri Gabriele Vitagliano,comandante provinciale a Firenze, parlando con la stampa in merito alla scomparsa della piccola Kata.



Non sarebbero emersi al momento elementi di un coinvolgimento nella scomparsa a Firenze di Kata, la bimba di 5anni di cui non si hanno più notizie da sabato, delle persone che la madre della piccola ha indicato ai carabinieri come possibili responsabili. È quanto si apprende dagli investigatori che hanno svolto una serie di accertamenti in relazione alle dichiarazioni della donna senza, al momento,però, trovare riscontri sul suo sospetto.



Domenica sera fino a tarda notte hanno manifestato solidarietà alla madre di Kata decine di peruviani,soprattutto donne e bambini venuti da altre parti di Firenze della cintura metropolitana. Sono rimasti in strada, sotto l'ex albergo, in attesa di novità che purtroppo non ci sono state. A un certo punto è arrivata un'ambulanza maè stata fatta intervenire per dare soccorso a una donna che alloggia dentro l'ex hotel la quale ha accusato un malore. La Strada laterale, via Boccherini, è rimasta sempre chiusa ed è stata vigilata dalla polizia municipale. 



Kata è stata vista l'ultima volta giocare nel cotile dell'ex hotel Astor alle 15.15, la madre arriva poco dopo, comincia a cercarla nella struttura poi alle 20 quando dispera di non trovarla si presenta con altri alla stazione dei carabinieri di Santa Maria Novella per fare denuncia di scomparsa.La prefettura ha immediatamente attivato il piano per la ricerca di persone scomparse. Le ricerche partono mentre la verbalizzazione è in corso. È quanto ricostruisce l'Arma dei carabinieri col generale Gabriele Vitagliano sul pomeriggio del 10giugno riguardo alla sparizione della piccola peruviana Kata, 5anni. Il generale ha spiegato che i tempi di reazione della madre e degli altri familiari sono «normali» e ha sottolineato che oltre alla madre della bimba, anche il fratello e la cognata si dimostrano «collaborativi».

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