mercoledì 29 novembre 2023

Donna uccisa con una mazza da baseball a Parma: chi è Noemi, la carabiniera pugliese che ha fermato il marito omicida


 


E' una pugliese di Bitonto la carabiniera che ieri, pur libera dal servizio, ha fermato l'uomo che ha ucciso la moglie a colpi di mazza da baseball. Il femminicidio è avvenuto ieri intorno alle 9.30 in centro a Salsomaggiore Terme, in provincia di Parma. Si chiama Noemi Schiraldi ed ha 31 anni.



La vittima, di nazionalità straniera, è stata aggredita dal marito che l'ha colpita più volte al corpo e alla testa. Soccorsa dal 118, la donna sarebbe morta sul posto. La vittima si chiama Meena Kumari, 57 anni, e l'arrestato, 58 anni, sono entrambi indiani. La donna è stata colpita «con una furia bestiale», raccontano i testimoni.Alcuni passanti hanno assistito alla scena in strada mentre la donna cercava di sfuggire all'aggressione. Inutili i tentativi di rianimare la donna da parte del personale delle ambulanze.



Il presunto autore del femminicidio è stato fermato da una carabiniera libera dal servizio. La militare, Noemi Schiraldi, di Bitonto, è stata richiamata dalla richiesta di aiuto della vittima, è intervenuta da sola. Ha bloccato l'uomo, poi è stata coadiuvata dalla pattuglia del radiomobile di Salsomaggiore. Il tempestivo intervento non è bastato a salvare la vita della 66enne.



«Ho sentito le urla dalla strada, ho deciso di intervenire immediatamente. Ho trovato la porta dell'appartamento aperta e ho visto un corpo riverso. All'interno c'era un uomo che impugnava una mazza e che ha colpito la donna al volto, nonostante io fossi entrata». È il racconto all'ANSA della carabiniera Noemi Schiraldi, 31 anni, da quattro in servizio alla stazione di Salsomaggiore (Parma), che mentre si trovava libera dal servizio ha bloccato l'autore di un femminicidio. «A quel punto mi sono avvicinata all'uomo, mi sono qualificata - prosegue Schiraldi - e ho intimato di allontanarsi. Non ha opposto resistenza, io allora ho atteso l'arrivo dei colleghi e mi sono assicurata che stesse arrivando il 118». L'uomo indiano fermato per l'omicidio della moglie avrebbe pronunciato frasi non comprensibili.



A Noemi Schiraldi è dedicato il post della sorella Serena, assessora alla partecipazione e al turismo del Comune di Bitonto: “Mia sorella ha vissuto un’esperienza personale terribile. Dico terribile perché non era in servizio, ma nonostante questo, il suo senso del dovere, la sua coerenza innata e il suo coraggio, l’hanno portata ad intervenire, senza indugio, in quello che in queste ore è già alla cronaca come l’ennesimo femminicidio. Sicuramente non lo dimenticherà mai più, al contrario di chi, una volta spenti i riflettori, tornerà alla propria vita, alle proprie frasi fatte, a quei passetti fatti ad una manifestazione – perché andavano fatti, perché ci indigniamo tutti il 25 novembre – ad altre ‘piccole’ forme di violenza, che ovviamente nemmeno considera tali. Oggi, più di ieri, più del 25 novembre, abbiamo bisogno di riflettere, ma ancora di più di non dimenticare di far rumore. Non basta mai”.

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