mercoledì 8 novembre 2023

Omicidio Giulia Tramontano, Alessandro Impagnatiello a processo immediato: «Premeditazione e crudeltà» L'uomo rischia l'ergastolo


 


È stata fissata per il prossimo 18 gennaio 2024 la prima udienza del processo immediato per Alessandro Impagnatiello, l'uomo accusato di aver ucciso con 37 coltellate, la compagna Giulia Tramontano, incinta al settimo mese del bimbo che si sarebbe chiamato Thiago. 


Al barman, attualmente in carcere, sono contestate quattro aggravanti: di aver agito con crudeltà, premeditato il delitto, essere stato mosso da futili motivi e di aver accoltellato la propria convivente.



Impagnatiello dovrà rispondere davanti ai giudici della Corte d'Assise di Milano, di omicidio volontario aggravato, occultamento di cadavere e interruzione di gravidanza non consensuale. Le coltellate hanno raggiunto Giulia nella zona del collo, poi una raffica di colpi inferti senza che la futura mamma riuscisse a difendersi. L'uomo avrebbe ucciso la compagna a causa di una una relazione con una collega di lavoro. 



Dopo il delitto, Impagnatiello avrebbe anche maldestramente tentato di dare fuoco al corpo della donna, bruciandolo nella vasca da bagno. Poi avrebbe provato a nasconderlo in un box. Infine, l'abbandono, avvolto in un cellophane e sacchetti di plastica, a meno di 700 metri da casa, a Senago.



Un piano eseguito tutto da solo, secondo quanto confessato e ricostruito dagli investigatori, ma soprattutto premeditato, come dimostrano le ricerche via web e il ritrovamento di alcune bustine di veleno per topi, sostanza tossica somministrata più volte all'ignara 27enne e trovata anche nel feto. La famiglia di Giulia è pronta a costituirsi parte civile nel processo.

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