venerdì 1 dicembre 2023

Giulia Cecchettin è morta dissanguata: «Uccisa con una ventina di coltellate» Turetta interrogato da oltre otto ore


 


Com'è morta davvero Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa a Vigonovo (Venezia) uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta? Poco fa è terminata l'autopsia sul suo corpo, da parte della Uoc di Anatomia Patologica dell'università di Padova. 



La giovane è stata uccisa e il suo cadavere è stato abbandonato sulle sponde del lago di Barcis: Turetta scappò poi in auto fino in Germania, dove è stato poi arrestato, mentre tutta Italia si chiedeva dove fossero finiti entrambi, prima della svolta choc con il ritrovamento del corpo e l'arresto del ragazzo.



Come scrive Repubblica, dalle prime indiscrezioni riguardo l'autopsia emerge che Giulia è stata uccisa dopo una lite tra i due, ex fidanzati: quando è arrivata al lago di Barcis, la 22enne era già morta. Sul suo corpo ferite profonde e tantissime coltellate. L'esame autoptico, per consentire accertamenti più approfonditi, potrebbe proseguire anche nella giornata di domani.



L'autopsia è in corso ormai da dieci ore: la 22enne è stata uccisa con più coltellate alla testa e al collo e con un fendente sotto la clavicola, sul lato sinistro, non lontano dal cuore. Ferite plurime, almeno una ventina, che hanno causato il decesso per dissanguamento.



L'obiettivo degli esperti che stanno conducendo l'autopsia è quello di stabilire con più precisione possibile l'orario del decesso: tra i consulenti presenti, oltre al medico legale Guido Viel (perito incaricato dalla Procura) anche l'entomologo forense Stefano Vanin, che dovrebbe cercare di datare la morte in base alla presenza di larve di mosche ed insetti.



Intanto è terminato dopo nove ore circa, nel carcere Montorio di Verona, l'interrogatorio, davanti al pm di Venezia Andrea Petroni, di Filippo Turetta arrestato per omicidio volontario aggravato e sequestro di persona per la morte di Giulia Cecchettin. Oggi il 21enne ha deciso di parlare e rispondere alle domande, mentre davanti al gip tre giorni fa aveva rilasciato solo dichiarazioni spontanee.




All'uscita sia il pm che gli avvocati di Turetta se ne sono andati a bordo di auto, scortati da un cordone di polizia penitenziaria. Il legale Giovanni Caruso non ha rilasciato dichiarazioni.

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