domenica 21 febbraio 2021

Cameriera incinta rifiuta di fare il vaccino: licenziata dal datore di lavoro


 


Una cameriera in gravidanza preoccupata per gli effetti ancora non verificati del vaccino sul feto ha preferito aspettare di ricevere la dose. Ma è stata licenziata in tronco.


Una donna ha detto di essere stata licenziata dal suo lavoro di cameriera in un ristorante di New York City perché non voleva farsi somministrare il vaccino contro il Coronavirus, che il ristorante ha detto era un requisito fondamentale per continuare a lavorare nel locale. Bonnie Jacobson, 34 anni ed incinta ha detto a “Good Morning America” ??di essere stata licenziata lunedì dalla Red Hook Tavern di Brooklyn, dopo aver detto alla direzione che voleva aspettare a farsi vaccinare per una precisa ragione. Lei e suo marito stanno aspettando un figlio e non è chiaro se i vaccini possano avere o meno un impatto su questo, inoltre non esiste alcun obbligo di vaccinazione, nel Paese, per le donne incinte.




Ha detto che i dipendenti hanno ricevuto un’e-mail dal titolare del ristorante in cui si informava che la vaccinazione era un requisito obbligatorio e quando ha detto che voleva aspettare, ha ricevuto un’altra e-mail che diceva: “A questo punto il tuo impiego si interrompe. Siamo tristi di vederti andare. Se se cambi idea, non esitare a farcelo sapere.”



La Federal Equal Employment Opportunity Commission ha affermato che i datori di lavoro possono richiedere ai dipendenti di vaccinarsi. In una dichiarazione, il proprietario del ristorante Billy Durney ha sottolineato: “Una volta che lo stato di New York ha permesso ai lavoratori del ristorante di ricevere il vaccino COVID-19, abbiamo pensato che questa fosse l’occasione perfetta per mettere in atto un piano per mantenere la nostra squadra e gli ospiti al sicuro. Nessuno ha mai affrontato queste sfide prima e abbiamo preso una decisione che pensavamo proteggesse al meglio tutti. E ora ci rendiamo conto che dobbiamo aggiornare la nostra politica in modo che sia chiaro al nostro team come funziona il processo e cosa possiamo fare per supportarlo. Abbiamo apportato queste modifiche immediatamente”.



Jacobson dal canto suo ha detto al New York Post di non essere una no-vax e di non essere contraria alle vaccinazioni: “Sostengo totalmente il vaccino”, ha detto. Se non fossi stata incinta me lo sarei fatto somministrare immediatamente.” Aggiungendo che il suo rifiuto è legato alle preoccupazioni che il vaccino potrebbe avere sulla sua fertilità e sulle possibilità di rimanere incinta. “Voglio che ci siano più dati sui possibili effetti sulla fertilità”. A New York i camerieri rientrano nelle categorie che possono ricevere il vaccino con priorità ma, come raccomandato dalle autorità sanitarie americane, il vaccino è una scelta personale per le donne incinte ed è consigliato consultarsi sempre con il proprio medico.

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