venerdì 26 febbraio 2021

Famiglia di 15 persone richia di finire per strada: “Nessuno ci dà una casa, ci sentiamo discriminati”


 



Una coppia di 35 e 38 anni ha chiesto disperato aiuto nel trovare un’abitazione che possa contenere i loro 13 figli dopo che la padrona dell’appartamento nel quale vivono in affitto ha deciso di vendere.



“Abbiamo bisogno di aiuto e non ho paura a chiederlo”. È forte l’appello di una madre di 13 figli che rischia di finire in mezzo a una strada a meno che non venga loro data una mano nel trovare una casa abbastanza grande. Deborah e Craig Douglas infatti hanno tempo fino a fine aprile per lasciare la loro abitazione di Heathall, Regno Unito, e trovare un posto adatto alla loro famiglia di 15 persone. Nove settimane trascorse le quali diventerebbero dei senza tetto. Nonostante le molteplici richieste per affitti privati o ad associazioni edilizie infatti, la famiglia non ha ancora trovato un posto sufficientemente grande per contenerli tutti e la 38enne ha rivelato di sentirsi “discriminata” a causa delle consistenti dimensioni della sua famiglia. 




“Siamo nella nostra casa attuale da quasi cinque anni, ma la padrona di casa ci ha detto a novembre 2019 che stava vendendo”, ha detto la donna. Sono andata immediatamente al dipartimento dei senzatetto del comune, ma a distanza di 15 mesi non hanno ancora trovato un posto dove possiamo andare. Abbiamo solo nove settimane per trovare un posto o saremo in strada”. “È solo grazie alla padrona di casa che non siamo già senzatetto ma non può aspettare ancora a lungo. Mio marito lavora a tempo pieno e abbiamo fatto domanda per affitti privati, ma ogni volta che il proprietario scopre che abbiamo 13 figli, ci rifiutano. L’ultimo mi ha detto che avere così tanti bambini sarebbe stato un ‘problema’.



“Ero scioccata. I miei figli non sono un “problema”. Sono tutti così adorabili. Sono educati, puliti e ordinati e rendono me e Craig molto orgogliosi. Ci sembra di essere discriminati per avere una grande famiglia, ma sicuramente abbiamo diritto a una casa come tutti gli altri. Le associazioni locali per l’edilizia abitativa non hanno un posto abbastanza grande per noi ed ora mi ritrovo nella fase in cui imploro e chiedo aiuto.



Deborah ha dato alla luce il suo tredicesimo figlio appena un giorno prima che il primo ministro Boris Johnson annunciasse le misure di blocco nel Regno Unito. Baby Nate era il fratello di Ellie, Liam, Troy, Cora, Eva, Zac, Indi, Rio, Ezmae, Aria, Zuri ed Eboni. Lei e Craig, falegname di 35 anni, si conoscono da 17 anni ma non avevano mai pianificato di avere una famiglia così numerosa. Non appena Deborah si alza alle 6.30, fa il primo dei cinque lavaggi quotidiani e rompe 25 uova per la loro colazione. Una vita non esente da difficoltà ma che lei non cambierebbe “per niente al mondo, ma la minaccia di diventare senza tetto sta davvero danneggiando la mia salute. Abbiamo bisogno di aiuto”.



Una portavoce del consiglio ha dichiarato: “Il consiglio sta lavorando attivamente con un fornitore di alloggi su un’opzione per risolvere la loro situazione e il signor e la signora Douglas sono stati informati della situazione durante gli aggiornamenti mensili con la famiglia. Il consiglio sta anche lavorando attivamente sulle opzioni per garantire che ci sia un alloggio provvisorio disponibile fino a quando non sarà disponibile la soluzione permanente con il fornitore di alloggio”.

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