lunedì 10 maggio 2021

Pomeriggio 5, Denise Pipitone e l'audio di Anna Corona: «La bimba che parla in sottofondo è probabilmente lei»


 


Pomeriggio Cinque torna sul caso della piccola Denise Pipitone e ricorda la recente ispezione avvenuta all'interno della casa di Anna Corona che non è stata messa sotto sequestro ma dalla quale gli inquirenti hanno portato via una busta con all'interno degli oggetti che presumibilmente verranno analizzati e che potrebbero contenere indizi. 



Il pozzo che si trovava nella casa di Anna Corona è un tipo di pozzo molto frequente nelle abitazioni in Sicilia, dove vengono costruiti a causa della mancanza di acqua in alcune stagioni. Il pozzo per ora non ha condotto a nulla, ma nella storia ci sono ancora molti punti mancanti. L'ex procuratore Alberto Di Pisa, che si occupò del caso, recentemente ha fatto capire che ci poteva essere un coinvolgimento familiare: «La tesi sostenuta dalla procura è che la bimba sia stata presa da Jessica e poi consegnata ad altri», ma ammette che riaprire il caso dopo 17 anni sia molto complicato.



Barbara D'Urso nel corso della trasmissione torna anche sulla telefonata in cui si sente una bambina o un bambino dire “pronto” e Anna Corona zittirlo. Il sospetto è che quella vocina potesse essere di Denise Pipitone e a Pomeriggio Cinque viene mostrata l'analisi e il parere di un esperto che compara quell'audio a uno di quelli realmente appartenente a Denise Pipitone. Pur premettendo che il materiale dell'intercettazione è molto scarso, analizzando alcune lettere, sembra che la voce di Denise sia la stessa di quella dell'audio con Anna corona: «le probabilità sono molto molto alte e sarebbe necessario fare degli esami più approfonditi».

 





Poi Barbara manda in onda un'intervista di Anna Corona in cui la donna parla apertamente di tutta la vicenda e quelli che sono i punti oscuri del rapimento: «È pazzesco quello che si sente e quello che stiamo vivendo. Io desidero la verità tanto quanto Piera, perché la libertà rende le persone libere e lo ha dimostrato il tribunale. Io penso che c'era un mercatino e qualcuno...qualcuno deve sapere» Poi parla della casa ispezionata: «In quella casa dove io abitavo non c'è nulla, quando sono andati nella casa della vicina sapevano che stavano in un'altra abitazione gli inquirenti. Io rispondo personalmente per quella casa e i lavori che si facevano di manutenzione. Se io so anche in piccolo granello che io posso favorire le indagini io parlo». Poi aggiunge: «Va detta una cosa, dalla fine del matrimonio al rapimento di Denise sono passati 4 anni, un figlio vale più di un tradimento. Io voglio essere lasciata in pace, così come le mie figlie. Io non ho paura della riapertura delle indagini, non posso avere paura di qualcosa che non ho fatto». Poi si rivolge a Piera: «Io sono con te».

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