lunedì 8 novembre 2021

Virus respiratorio sinciziale, due bimbi morti in poche ore: uno a La Spezia, l'altro nel napoletano


 


Il virus sinciziale provoca due piccole vittime in un giorno. 



Un bimbo di 11 mesi e un neonato di appena cinque mesi hanno perso la vita, uno a La Spezia, l'altro a Castellammare di Stabia (Napoli): fatale per entrambi una crisi respiratoria e un peggioramento improvviso, che hanno portato ad un arresto cardiocircolatorio. 



Il bimbo morto a La Spezia ha perso la vita all'ospedale Sant'Andrea: la causa, secondo una prima ipotesi diagnostica, è un'insufficienza respiratoria acuta sostenuta da un'infezione da virus respiratorio sinciziale. Il decesso è avvenuto alle 4 di questa mattina, ha reso noto l'Asl5. I genitori hanno portato il piccolo all'ospedale perché il figlio presentava da circa 24 ore una tosse persistente con progressivo aggravamento. Dopo essere stato sottoposto a triage e a tampone antigenico, risultato negativo, il bimbo è stato inviato al Pronto Soccorso pediatrico dove gli specialisti ne hanno disposto il ricovero.



La situazione del bimbo si è rapidamente aggravata tanto da richiedere l'intervento del rianimatore per effettuare un trasferimento protetto all'ospedale Gaslini di Genova ma a causa della grave instabilità clinica subentrata, l'opzione è stata scartata ed è stata l'equipe di trasporto della Terapia Intensiva del Gaslini ad intervenire al Sant'Andrea. Vani sono stati i ripetuti tentativi, protrattisi per oltre un'ora e mezzo, di rianimare il bimbo. Domani mattina verrà eseguito il riscontro diagnostico sulla salma per accertare la causa della morte.



Il secondo bimbo morto a Castellammare ha perso invece la vita all'ospedale San Leonardo, nella città del circondario di Napoli: il neonato era nel reparto di pediatria quando le sue condizioni sono improvvisamente peggiorate, scrive il quotidiano Il Mattino. La crisi respiratoria è stata gestita da medici e anestesisti presenti nel nosocomio, che non hanno però potuto fare nulla. I carabinieri guidati dal capitano Carlo Venturini, arrivati sul posto, hanno avviato un'indagine: sotto choc la famiglia e l'intero ospedale. Domattina verrà effettuata l'autopsia.



Ma che cos'è l'Rsv, malattia che colpì la piccola Vittoria, figlia di Chiara Ferragni e Fedez? «Il virus - spiega il professor Midulla - se contratto nei primi mesi di vita del bambino provoca forme di bronchiolite gravi, con manifestazioni cliniche nelle basse vie respiratorie, mentre nei bambini più grandi e negli adulti si risolve con sintomi lievi, come rinofaringite, febbre o tosse. Ma i neonati sono spesso protetti dagli anticorpi materni che si 'trasmettono' attraverso la placenta. Questa volta però non è stato così - fa notare l'esperto - e l'epidemia che solitamente arriva a dicembre-gennaio è scoppiata con 2 mesi di anticipo. Ce lo aspettavamo perché per un anno e mezzo il virus non ha circolato grazie alle misure anti-Covid (lavaggio delle mani, mascherine e distanziamento sociale). Ma non appena queste misure sono state allentate, i fratellini più grandi sono tornati all'asilo o a scuola, e con una popolazione senza anticorpi il virus ha cominciato a circolare, subito e in anticipo rispetto al solito, e sta dando forme gravi nei piccolissimi».

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