mercoledì 23 marzo 2022

Bimba ucraina investita e uccisa: era fuggita dalla guerra. Arrestato 18enne per «incidente intenzionale»


 


Dietro la morte di una bambina, che sembrava casuale, invece c'era una storiaccia di “vendetta”: è stato infatti arrestato dai carabinieri il diciottenne che era alla guida dell'automobile che domenica scorsa a Crotone ha investito la bambina ucraina di 5 anni, giunta da pochi giorni in Italia insieme ai genitori per sfuggire alla guerra, provocandone la morte.



Dalle indagini dei militari del Comando provinciale di Crotone è emerso che il giovane avrebbe provocato deliberatamente l'incidente per screzi con il sedicenne italiano che era insieme alla bambina ed alla cugina minore di quest'ultima, fidanzata con il giovane che era con loro, intenti a camminare lungo la strada. Infatti anche il conducente era interessato alla ragazza.



LA VICENDA - D.F. G.P., 18 anni, era stato denunciato per la morte della bambina ucraina avvenuta a seguito di un incidente stradale domenica 20 marzo. La piccola, in fuga dall'Ucraina con la mamma ed il fratellino, era ospite di parenti in un agriturismo in località Corazzo, alla periferia Nord di Crotone. Domenica, verso le 18.30 era in braccio ad un 16enne di Crotone che passeggiava sulla provinciale 22 insieme alla cugina della piccola: i tre sono stati investiti dal furgone guidato dal 18enne. La bambina è morta sul colpo, mentre il 16enne è rimasto ferito. Anche se il resto contestato resta ancora quello di omicidio stradale aggravato, la posizione del ragazzo arrestato si sarebbe ulteriormente aggravata a seguito di un approfondimento investigativo voluto dalla Procura della Repubblica relativo ad alcuni dissidi tra il 18enne ed il ragazzo investito.



In particolare, così come spiega il dispositivo del provvedimento cautelare emesso dal gip del Tribunale di Crotone, sono emerse le responsabilità di D. F. G. P. suffragate da dichiarazioni acquisite dai militari dell'Arma che hanno acclarato come l’investimento dei tre pedoni, intenti a passeggiare in fila indiana fuori dalla sede stradale, aveva luogo alle ore 18:30 circa; poco prima il 18enne alla guida di un Fiat Doblò di colore arancione li aveva incrociati e, successivamente, dopo aver effettuato un’inversione di marcia poco più avanti, era tornato indietro verso di loro, investendo il giovane 16enne che aveva in braccio la bambina deceduta sul colpo.




Le esigenze cautelari adottate sono state, infine, motivate dalla reiterazione dei reati di «guida senza patente», già commessi nell’agosto del 2020 e nel corrente mese di marzo dal giovane investitore, che, dopo la notifica della misura, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Crotone e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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