lunedì 24 ottobre 2022

Bimba morta di stenti, Alessia Pifferi e gli ansiolitici alla piccola: il legale svela un dettaglio (e minaccia denunce)


 


A Storie Italiane si torna a parlare del caso della piccola Diana, la figlia di Alessia Pifferi, morta in casa sua dopo essere stata abbandonata per giorni dalla madre. 



La bimba sarebbe morta di stenti, ma le analisi sul corpo hanno evidenziato anche la presenza di altre sostanze sul cadavere. A tal riguardo però il legale della Pifferi, Solange Marchignoli, ha voluto però precisare e ha minacciato anche anche denunce.



Dall'autopsia sarebbe emersa la presenza di benzodiazepine sul corpo di Diana, ma come chiarisce il legale durante il programma: «Le sostanze non sono state trovate né nel sangue, né negli altri resti biologici della piccola, ma sui capelli. Considerato che la bambina ha avuto un passato con importanti ricoveri in terapia intensiva è da dimostrare se siano riconducibili a quelli». La Marchignoli sottolinea di credere alla sua assistita che nega di aver dato dei calmanti alla bambina prima di andare via. Poi annuncia che, qualora verrà confermata questa ipotesi, potrebbero esserci anche denunce nei confronti di chi ha sempre affermato con certezza il contrario.



L'avvocatessa della Pifferi ribadisce che la donna non sta bene, soffre molto, ma non ha motivo di mentirle, come non lo ha fatto sul caso: «Va analizzato il suo stato di salute mentale, non per darle un'attenuante, ma per verificare la sua condizione prima di una eventuale condanna all'ergastolo», ha chiarito, «Di fatto la Pifferi non ha mai voluto nascondere le sue azioni, lei ha chiamato la polizia, non ha provato ad occultare le prove, ha mostrato lei i calmanti alla polizia». La Pifferi continua a ribadire di non aver sedato sua figlia, ammettendo sempre di averla lasciata sola in più occasioni, oggi si dice pentita, ma non ha mai, secondo la sua versione, somministrato calmanti alla bimba. 

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