venerdì 27 gennaio 2023

Mamma morta dopo il parto gemellare, i dubbi del marito di Viviana: «Dissi grazie ai medici ma ora farò denuncia»


 


Lo scorso 22 dicembre Viviana Delego è morta a seguito di un parto gemellare con cesareo. 



E adesso da Brindisi emergono nuovi elementi sul caso della morte dell'insegnante di 41 anni. Il marito Giacomo Cofano, infatti, vuole giustizia e dopo aver ringraziato, in un primo moment, i medici per aver fatto il possibile adesso è pronto a sporgere denuncia. Una relazione inviata alla direzione sanitaria, infatti, getta ombre su presunte omissioni da parte del personale ospedaliero. E l'uomo, adesso, ha fatto un esposto ai carabinieri perché vuole la verità. 



Una relazione inviata alla direzione sanitaria dal primario di Chirurgia generale, Giuseppe Manca, ha scatenato i dubbi del marito di Viviana che ha appreso nuovi particolari sulla scomparsa della moglie proprio attraverso la lettura del documento sui giornali. «Io avevo addirittura ringraziato i medici e gli infermieri per gli sforzi fatti nel tentativo di salvare mia moglie, poi ho scoperto tutta un’altra verità», ha dichiarato l'uomo in un'intervista a Il Corriere della Sera. La notizia avrebbe raggiunto prima il fratello di Giacomo che, da Pescara, l'avrebbe chiamato e invitato a documentarsi sui giornali.



Nel documento il chirurgo scrive di essere stato chiamato dal ginecologo in servizio il 17 dicembre nel reparto di Ostetricia per intervenire a supporto del collega che aveva valutato «la situazione estremamente difficoltosa e non essendo in grado di trattarla…». Viviana era in preda a una fortissima emorragia e quel giorno non erano presenti né il primario né la sua vice e il ginecologo di turnoa, secondo quanto dichiarato dal medico, non sapeva procedere all’intervento d'isterectomia. Viviana, poi, è deceduta 5 giorni dopo. 



Giacomo Cofano, quindi, ha deciso di presentare un esposto ai carabinieri. L'uomo è in preda a brutti pensieri e «cerca di tenere a bada la rabbia» affidando ai militari la denuncia contro ignoti, affinché siano loro ad accertare se ci siano delle responsabilità sulla morte di sua moglie. «Devo fare chiarezza e capire se c’è stato qualcosa che non ha funzionato, non solo negli ultimi cinque giorni, ma anche durante la gravidanza», ha spiegato. Viviana stava portando avanti una gravidanza a rischio, ma a questo punto il marito non esclude «che sia stata trattata con superficialità». Il suo obiettivo è capire se sono stati rispettati tutti i protocolli perché solo così riuscirà a farsi una ragione di quanto accaduto a sua moglie.

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