martedì 23 maggio 2023

Le ultime ore di Veronica, giù dal ponte con il figlio: la lettera, la password e quella telefonata alla sorella


 


Un addio straziante, pensato e pianificato almeno nelle ultime ore in cui Veronica Amistadi, 41 anni, ha deciso di togliere la vita a sé stessa e al figlio di 4 anni gettandosi con lui dal ponte di Mostizzolo, alto 90 metri sul torrente Noce alle porte della Val di Sole (Trento), che aggiunge così un altro lutto alla lunga lista di suicidi.



La donna, che abitava a Trento e che era dirigente in un'azienda farmaceutica, nella serata di sabato è andata a prendere il figlio che aveva trascorso la giornata con il padre. La coppia si era separata l'anno scorso, ma, da quello che risulta, aveva tentato in ogni modo di attenuare per il figlio gli effetti della situazione: i rapporti vengono descritti, almeno formalmente, corretti. La procura, che ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, ma senza indagati, ha sequestrato l'agenda della donna e un biglietto trovati sull'auto Touran lasciata sabato notte con le 4 frecce accese sul ponte e inoltre almeno una lettera trovata nell'abitazione insieme a fotografie.



Veronica Amistadi aveva lasciato in vista anche la password del suo pc, quello da cui è stata inviata anche una lettera-email alle testate trentine. Da quel si è appreso, il testo racconta della sua profonda disillusione sul futuro per lei e per il figlio ovvero «la cosa più preziosa che ho», ha scritto. E inoltre la sua disperazione per la fine della relazione con il compagno con il quale sognava di avere altri figli o di adottarne. Una confessione di disistima che familiari e colleghi non avevano avvertito. Un dolore che tuttavia non traspariva nella sua entità: anche la sorella, durante una lunga telefonata nella stessa serata di sabato, non aveva percipito nulla che potesse anticipare la tragedia. Le donne avevano parlato, da quel che si è appreso, di una gita di famiglia al lago di Garda. 



Sono insomma numerosi gli elementi al vaglio del pm Davide Ognibene. Risulta anche che la manager il giorno prima fosse passata dal ponte di Mostizzolo, forse un sopralluogo anche se la triste fama del luogo le era ben nota. La donna si occupava di marketing internazionale per alcuni marchi molto conosciuti, con incarichi di alto livello anche per una multinazionale estera attiva nel settore farmaceutico. Nelle scorse ore, il sindaco di Sella Giudicarie, Franco Bazzoli, ha incontrato la famiglia delle due vittime, esprimendo la vicinanza dell'intera comunità.



Anche il parroco del paese, don Celestino Riz, ha voluto diffondere un videomessaggio per esprimere il proprio cordoglio ai parenti delle vittime. Non è la prima volta che il ponte di Mostizzolo, che sovrasta una forra di circa 90 metri sul torrente Noce, poco prima che il corso d'acqua s'immetta nel lago di Santa Giustina, è al centro di una tragedia personale. Il ponte collega la strada statale 43 della valle di Non con la strada statale 42 del Tonale e della Mendola. In Trentino si registra un dato di suicidi superiori alla media nazionale, con 58 casi solo nel 2022.

Nessun commento:

Posta un commento

Bambino di 11 mesi bruciato vivo da un'improvvisa esplosione del termosifone: travolto dal vapore mentre dormiva nella culla

Un  bambino  di soli 11 mesi è morto in seguito a un drammatico incidente mentre si trovava a casa con la mamma e le sorelline gemelle nate ...