sabato 19 ottobre 2019

Come togliere il pannolino grazie al metodo Montessori


Come togliere il pannolino

Uno dei primi momenti che segna la crescita di un bambino è quello che consiste


nel togliere il pannolino per indossare le semplici mutandine. Il piccolo diventa dunque consapevole di quando andare in bagno o meno, iniziando anche a controllare gli stimoli e a trattenerli se necessario. Come togliere il pannolino? Ecco cosa ci insegna al riguardo il metodo Montessori.


Cos’è il metodo Montessori

Per metodo Montessori si intende un vero e proprio apparato educativo ideato da Maria Montessori, medico, pedagogista ed educatrice italiana. Questo metodo, utilizzato in più di sessanta mila scuole nel mondo, si fonda sul principio della costruzione della propria identità tramite la conoscenza degli ambienti in cui si vive, sulla libertà di scelta e di azione. Con il tempo, poi, questo sistema è stato perfezionato. Vediamo allora come togliere il pannolino con il metodo Montessori.

Togliere il pannolino: quando è il momento giusto

Togliere il pannolino ricordate che è un processo graduale, che per questo richiede tempo e molta pazienza. Il processo che porta dal pannolino al vasetto può iniziare a partire dai diciotto mesi in poi. Prima di iniziare, ovviamente, procuratevi un vasetto – magari da scegliere insieme a vostro figlio – stracci, incerate e tutto l’occorrente necessario. Mi raccomando care mamme: è fondamentale spiegare al piccolo quello che sta facendo: “Hai visto? Hai fatto la pipì nel vasetto”.

Uno degli aspetti più importanti su cui si basa il metodo Montessori è quello di formare il bambino dal punto di vista comportamentale ed educativo attraverso usanze comuni e quotidiane. Il piccolo, dunque, non è che il risultato di quello che fa, ed apprende tramite l’azione.

Come togliere il pannolino col metodo Montessori

Partendo da questo presupposto, la Montessori ci ha insegnato che per togliere il pannolino al proprio figlio bisogna rispettare dei passaggi. Innanzitutto, è bene tenere conto di quelli che sono i tempi del bambino, senza forzarli ed alterarli. In secondo luogo, abbiate fiducia in vostro figlio senza scoraggiarlo e punirlo; assicuratevi che l’ambiente sia adeguato a questo passaggio e stabilite un legame ancor più empatico col piccolo.

Il consiglio per facilitare il processo consistente nel togliere il pannolino è quello di cambiare il bambino in piedi, in modo tale che il piccolo inizi a familiarizzare con questa posizione e soprattutto a controllare lo sfintere. Da quando è in grado di tenersi in piedi, dunque, evitate di cambiarlo da sdraiato, una posizione comoda per voi genitori ma che rallenta il processo di spannolinamento del piccolo.

Togliere il pannolino in un ambiente adeguato

È importante, secondo il metodo Montessori, iniziare questo processo in un ambiente adeguato. Ecco perché è necessario che i genitori si impegnino a rendere più “vivibile” il bagno, arricchendolo con giochi ed accessori che possano essere d’aiuto al bambino senza però distrarlo. La cosa fondamentale, infatti, è che vostro figlio sia cosciente di quello che sta facendo: la pipì nel vasino.

foto_vasetto_pipi

Poesie, filastrocche, canzoni: perché usarle

Se necessario, portate in bagno anche libri di poesie e filastrocche, utili non solo per far addormentare il bambino ma anche per aiutarlo a comprendere quello che sta facendo ed aspetti della sua quotidianità. Nominate spesso la parola “vasetto”, “bagno” e rendetelo assolutamente partecipe. Esistono anche tantissime canzoni simpatiche che spiegano in musica il processo di spannolinamento: potete sentirla insieme a vostro figlio mentre fa pipì!


Togliere il pannolino: l’importanza della routine quotidiana

Molto spesso si impara ripetendo per un periodo sempre le stesse cose. In questo caso, dunque, è fondamentale la routine. Chiedere in continuazione al piccolo se deve andare al bagno, o se gli scappa la pipì, non farà che generare in lui ansia e stress: abitualo piuttosto a degli orari in modo che anche lui inizi a capire quando deve andare in bagno.
Portate vostro figlio a fare pipì:
– Al risveglio
– Prima e dopo il riposo ed i pasti;
– Prima di uscire;
– Tornato a casa;
– Prima di andare a dormire.

È ovvio che, soprattutto all’inizio, il piccolo non riesca a rispettare questi orari: gli incidenti possono capitare, l’importante è non punire e penalizzare il bambino, né tantomeno metterlo a confronto con gli altri. Se il bambino riesce a fare correttamente i suoi bisogni, invece, è bene lodarlo e coccolarlo: questo spiega il metodo Mewes, che insegna a togliere il pannolino in tre giorni. Secondo la puericultrice, è utile premiare vostro figlio perché no anche con un regalino (piccolo, ovviamente), senza metterlo in imbarazzo.

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