martedì 29 ottobre 2019

Le coccole tra le braccia della mamma sono l’arma migliore contro il dolore


L’abbraccio della mamma è la consolazione più efficace e può davvero fare miracoli, nel ridurre la percezione del dolore nei bimbi.



Uno studio italiano, pubblicato su Pediatrics, mostra che lasciare il bimbo tra le braccia materne durante un prelievo di sangue ha un’influenza positiva visibile anche nella corteccia cerebrale.I ricercatori dell’IRCCS Burlo Garofolo a Trieste, guidati da Sergio Demarini, hanno sottoposto 80 bambini sani di tre giorni a un esame del sangue tramite puntura del tallone. Prima di farlo li hanno però divisi in quattro gruppi assegnando a ogni gruppo un diverso tipo di sollievo dal dolore: acqua zuccherata mentre erano su un fasciatoio; latte materno in biberon mentre erano su un fasciatoio; acqua zuccherata mentre erano tenuti in braccio dalle loro madri; latte materno direttamente dal seno. I ricercatori hanno osservato le espressioni di dolore e anche usato un dispositivo non invasivo, la Spettroscopia nel vicino infrarosso (NIRS), per misurare i cambiamenti del livello di ossigeno nel loro cervello, come un modo per rilevare quali aree venivano attivate dal dolore. I diversi metodi erano associati a diverse risposte nel cervello.

L’effetto analgesico
Dall’osservazione è emerso che stare in braccio alla madre ha mostrato il più grande effetto analgesico, sia se combinata sia con acqua e zucchero che con l’allattamento al seno. Con l’acqua zuccherata, sembra esserci meno trasmissione del dolore nella corteccia cerebrale, rispetto al latte materno somministrato col biberon se i bimbi erano sul fasciatoio. L’acqua zuccherata, infine, si è dimostrata più efficace se somministrata mentre il bimbo era in braccio alla mamma. «Il motivo per cui la combinazione di questi due metodi funziona così bene va ricercato nei loro differenti meccanismi di azione» spiega Demarini.


Una conferma
«Il fatto che lo zucchero combinato con il tenere in braccio il neonato sia più efficace della semplice somministrazione di zucchero dimostra ancora una volta il potere dell’approccio multisensoriale. Tenere in braccio il bambino significa parlargli trasmettere calore, coccolarlo e tutto ciò può ridurre il loro dolore» ha dichiarato alla Reuters la dottoressa Denise Harrison, ricercatrice al Children’s Hospital of Eastern in Ontario. le distrazioni dal dolore di natura non farmacologica sono spesso utilizzate sui neonati nelle procedure mediche più leggere, come ad esempio il prelievo di sangue. Altri espedienti in grado di alleviare il dolore, oltre a quelli citati, sono tenere il neonato a contatto con il petto nudo della madre o la musicoterapia.


L’importanza della musicoterapia
Questo appena pubblicato non è che l’ultimo studio che cerca di indagare il dolore dei bambini e come poterlo alleviare. Solo in Italia, qualche anno fa al Policlinico San Matteo di Pavia era stato svolto uno studio sul campo con 35 neonati prematuri. In quel caso si cercò di capire se la musica poteva alleviare il dolore nel prelievo di sangue dal tallone, procedura che per i nati pretermine viene eseguita anche tre volte al giorno. Ad un gruppo di bambini è stata somministrata una goccia di glucosio con una siringa, ad un secondo gruppo è stata fatta ad ascoltare la sonata numero 448 di Mozart, scelta perché è una melodia semplice e con rare dissonanze, al terzo gruppo è invece stata applicata la procedura standard. È emerso che con il glucosio e la musica il dolore percepito dal neonato, misurato attraverso una specifica scala, era decisamente inferiore rispetto alla procedura standard.

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